Il prossimo 22 febbraio il Gup del tribunale di Trapani dovrà pronunciarsi in merito al rinvio a giudizio per l’ex deputato Norino Fratello che venne arrestato nell’ambito dell’operazione denominata “Brother”. Dodici le persone indagate a vario titolo per estorsione, intestazione fittizia di beni, riciclaggio, evasione fiscale, mancato versamento dei contributi. Tra costoro anche il fratello dell'ex deputato, Salvatore Fratello.
Si tratta di una vicenda su cui Tp24 ha scritto numerose inchieste. Qui potete trovare un riassunto della vicenda.
Invece cliccando qui c'è anche una replica dello stesso Fratello.
Norino Fratello è accusato di aver violato le prescrizioni previste per i condannati per mafia, controllando in maniera occulta quattro coop (Dimensione Uomo 2000, Letizia, Consorzio Servizi e Solidarietà, Benessere) che gestivano centri d’accoglienza ad Alcamo e Castellammare del Golfo, con picchi di 250 migranti, e due società di gestione di centri sportivi (Wellness Sport Center e Sport-E) oltre che una multiproprietà a Favignana.
Nel corso dell’indagine sarebbero emersi i contatti politico-affaristici per l’apertura di alcuni centri d’accoglienza tra Fratello ed un altro ex deputato, Giovanni Lo Sciuto, poi arrestato nel blitz Artemisia. Secondo i pm Fratello avrebbe percepito indebitamente dall’Inps delle indennità di maternità di cinque dipendenti, “in realtà mai corrisposta ai lavoratori”. Ma è accusato anche di estorsione in concorso con Antonino D’Angelo e Benedetto Costantino, 73 enne sfuggito a un agguato di mafia.