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07/01/2021 06:00:00

Nino Papania: "Qualche divergenza, ma stiamo con Grillo a Marsala. Pronti per le elezioni ad Alcamo"

 Senatore Nino Papania, il Movimento VIA cresce sui territori e continua ad aggregare. Le regionali sono vicine?

Il Movimento non nasce per scopi elettorali, ovviamente quando partecipiamo ci misuriamo e mi pare che la prima prova, parlo di Marsala, sia andata bene. VIA nasce in un periodo di profondo smarrimento e di grande incertezza politica, economica, sociale, sanitaria. La diffusione del Covid ha cambiato molte nostre abitudini, priorità e ha rimodulato anche la prospettiva della politica. Eppure siamo riusciti ad essere punto nevralgico di una aggregazione che finora ci vede attivi su tutto il territorio della provincia e non solo.

Le elezioni regionali del 2020 vi vedranno parte attiva?


Certo che si, se però mi chiedete dei nomi o il candidato presidente che appoggeremo vi rispondo subito che VIA è strettamente legata all’espressione e alle potenzialità di un progetto serio quanto concreto. La nostra Sicilia non ha bisogno di annunci e proclami, anche la scelta dei nostri candidati alla deputazione avverrà per capitale umano, indispensabile per poter agire e poter avere una reale ricaduta sui territori.

Eppure, parlando di prospettiva non può non essere sottolineata l’assenza femminile in questo momento in giunta regionale. E’ un demerito, non crede?

Guardate, conosco il presidente Nello Musumeci e il rispetto che ha verso le donne e verso le istituzioni. Forse è stato commesso un azzardo da parte dei partiti politici, che verrà peraltro a breve rimodulato. Il problema è molto più profondo. Le donne che decidono di fare politica sono poche, inutile girarci intorno. E sono poche perché il nostro Paese non ha ancora predisposto tutta una serie di strumenti necessari per consentire alla donna, che è subissata di impegni e di responsabilità, di scegliere liberamente se impegnarsi o meno all’interno di un partito. La politica è fatta di riunioni, di spostamenti, di tante ore fuori casa. La donna oggi fa ancora fatica a destreggiarsi tra carriera e famiglia e questo, lo ripeto, a causa di politiche nazionali deficitarie. E’ chiaro, e questo è un mio parere sia politico che personale, che in politica e nei luoghi di rappresentanza istituzionale le donne ci devono essere, non come quota, ma perché competenti, instancabili, decisive ma soprattutto perché sono dotate di una capacità di visione a 360 gradi, che spesso ad un uomo manca. Non in ultimo, se ad un uomo si chiede di fare contemporaneamente più cose non è capace, la donna si. Sono una risorsa e in politica un valore a cui non si può rinunciare.

A Marsala VIA deve ancora indicare un assessore, che succede?


Nulla di particolare. L’espressione del Movimento a Marsala sta ragionando al proprio interno, come è normale che sia, su un nome che sia riconducibile a VIA e che si sia speso ovviamente per la nostra area.
Allo stesso tempo, proprio perché il sindaco Massimo Grillo ha una giunta di altissimo profilo, anche il nostro terzo nome rispecchierà l’attuale assetto della giunta.

Si dice ci siano dei malumori tra Grillo e alcuni consiglieri di VIA. Conferma?


Avete mai visto famiglie dove non ci sono scontri? Divergenze di opinioni o contestazioni su qualche scelta? Le alleanze politiche non sono da mulino bianco, normale che ci siano delle divergenze che poi però vengono appianate e risolte nel giro di poche ore. Quindi alla domanda rispondo dicendo che il nostro collante con Grillo non è mai venuto meno, continuiamo a sostenerlo in maniera leale e trasparente, facciamo parte di questa maggioranza e ce ne assumiamo la responsabilità.

Ad Alcamo si voterà a breve, siete pronti?

Noi abbiamo già il programma, i candidati, e siamo pronti sul campo. Abbiamo incontrato da remoto molti cittadini, ci stiamo impegnando per far tornare Alcamo la città di un tempo. C’è entusiasmo attorno al progetto che sarà civico ma fortemente agganciato alla politica. Perché nonostante si continui a parlare di civismo, sarò un nostalgico, c’è bisogno di politica. Quella seria e vera, che sappia essere punto di riferimento della democrazia e di una sana progettualità al servizio di territori interi.