Diocesi di Trapani. Riprendono le messe in Lis. Un video per promuovere l'insegnamento della religione
Da oggi, domenica 24 gennaio, festa di san Francesco di Sales patrono dei non-udenti, grazie alla disponibilità di volontari riprenderà la celebrazione eucaristica nel giorno del Signore segnata nella Lingua dei Segni. La celebrazione per i non-udenti sarà ogni domenica alle 18 presso la parrocchia “Gesù Cristo Redentore” di Alcamo e sarà trasmessa anche in streaming sulla pagina Facebook della parrocchia.
Un video per promuovere l'insegnamento della Religione Cattolica Lunedì prossimo, 25 gennaio, è il termine ultimo entro cui le famiglie o gli studenti, se maggiorenni, possono effettuare la scelta di avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica nelle scuole di ogni ordine e grado.
In vista di quest’appuntamento, il vescovo di Trapani ha voluto realizzazione un video coinvolgendo studenti, insegnanti e famiglie riflettendo sull’importanza dell’ ispirazione cristiana nel patrimonio storico, artistico e culturale del popolo italiano, come indicato dai vescovi italiani nel loro messaggio.
“Cosa sarebbe la processione dei misteri di Trapani senza i racconti della passione di Gesù nei Vangeli? Cosa sarebbe la cura dell’universo senza san Francesco” – aggiunge mons. Fragnelli.
“Anche quest’anno entro il 25 gennaio siete chiamati a compiere una scelta impor-tante, decidendo se avvalervi o meno dell’insegnamento della religione cattolica a scuola. Noi pensiamo che questo insegnamento offra anzitutto alcuni strumenti per rispondere alle domande con cui abbiamo iniziato questo messaggio: consente, infatti, di conoscere e contestualizzare in un’ottica più ampia la storia culturale del nostro Paese e del mondo intero, attraverso le idee che la religione cristiana ha prodotto”.
Il vescovo infine rivolge un appello. “Che i nostri adolescenti e i giovani tutti, siano come san Francesco “APOSTOLI DI SOGNI”. E ai giovani: “Abbiamo bisogno dei tuoi sogni, delle tue scelte!”
Diocesi di Trapani con gli altri leader religiosi contro le armi nucleari Non c’è più posto nel mondo per gli armamenti nucleari. È vietato detenerli, non solo utilizzarli. Così è scritto nel Trattato Onu entrato in vigore nei giorni scorsi. Un trattato che ha avuto tra i primi firmatari, nel 2017, la Santa Sede. L’entrata in vigore del nuovo trattato è stato salutato con gioia e fiducia da molti leader religiosi e tanti vescovi, sacerdoti, religiose e religiosi della Chiesa Cattolica. In Italia, tra gli altri, il presidente della CEI il cardinale Gualtiero Bassetti. Anche la Diocesi di Trapani ha voluto unire la propria piccola voce al coro della comunità internazionale che afferma che le armi nucleari sono immorali ed illegali auspicando che il consenso si ampli.
“Incoraggiante è il fatto che la maggioranza degli Stati membri delle Nazioni Unite sostenga attivamente il nuovo trattato attraverso l’adozione, le firme e le ratifiche. Inoltre, i sondaggi dell’opinione pubblica mondiale dimostrano la convinzione globale che le armi nucleari debbano essere abolite – dice Gino Gandolfo, direttore dell’ufficio diocesano di pastorale sociale e il lavoro - La peggiore di tutte le armi di distruzione di massa è stata da tempo giudicata immorale. Adesso è anche finalmente illegale. La Pace è un processo che costruiamo insieme. Un percorso lungo e faticoso e soprattutto quotidiano. Oggi è stato fatto un grande passo.”
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