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10/02/2021 06:56:00

Campobello di Mazara, il fallimento della Clean. Condannata Caterina Ciravolo

 Per bancarotta fraudolenta in concorso, il Tribunale di Marsala ha condannato sei persone di Campobello di Mazara ad oltre diciotto anni di carcere. 

Secondo l’accusa, Caterina Ciravolo, condannata a 3 anni e 3 mesi, nella qualità di amministratore unico della lavanderia “Clean srl”, in concorso con gli altri soci finiti sotto processo, tra il 2009 e il 2010, avrebbe distratto “attività, verosimilmente costituite da beni strumentali e merce nella disponibilità della fallita, mediante trasferimento in regime di temporanea esportazione presso la Clean Laundry Group con sede in Tunisia, determinando, in tal maniera, la cessazione di ogni attività imprenditoriale della società sul territorio nazionale e, conseguentemente, il sorgere dei presupposti oggettivi per l’avvio dell’azienda stessa ad una inevitabile procedura fallimentare”.

A 3 anni e 3 mesi di carcere è stato condannato anche Vito Antonio Tamburello, mentre 3 anni ciascuno sono stati inflitti a Giovanni Massimiliano Cavarretta, Gaspare Alessandro Ciravolo, Salvatore e Giovanni Battista Ingargiola. Gli ultimi quattro assolti da bancarotta documentale. Nel processo, la curatela fallimentare (rappresentata dall’avvocato Maria Luisa Petruzzo) si è costituita parte civile. A rappresentarla è stata l’avvocato Anna Palmeri. Alla curatela fallimentare il Tribunale ha accordato un risarcimento danni da quantificare davanti al giudice civile. La “Clean”, con sede in Campobello di Mazara, fu dichiarata fallita dal Tribunale di Marsala nell’agosto 2013.



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