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17/02/2021 06:00:00

Marsala, lavori già fermi al nuovo padiglione. Troppi misteri

 Pronti, via. Stop. Sono già fermi i lavori per il nuovo padiglione che dovrebbe sorgere accanto all'ospedale di Marsala per ospitare un reparto dedicato all'emergenza Covid e poi alle malattie infettive.

Il primo piano della struttura, secondo quanto annunciato dal Sindaco di Marsala, Massimo Grillo, dall'assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, e dal commissario dell'Asp di Trapani, Paolo Zappalà, doveva essere pronto a Maggio. Ma non si muove nulla. 

DI COSA STIAMO PARLANDO - I lavori del nuovo padiglione per le malattie infettive dell'ospedale "Paolo Borsellino" di Marsala sono iniziati a sorpresa, quasi fosse un regalo per i cittadini, il 3 dicembre del 2020. Una struttura che, una volta finita, quando non si sa, visto che i lavori sono bloccati, sarà importantissima non solo per la città di Marsala, ma per l'intero territorio della provincia. Il padiglione potrà ospitare 106 posti letto, ripartiti così: 6 al pronto soccorso, 40 in degenza, 16 in terapia intensiva e 44 in terapia sub intensiva. Ma prima di arrivare alla data della posa della prima pietra dei lavori, ci sono delle tappe importanti da ricordare. La prima è il 7 maggio, la giornata in cui a Marsala arrivarono deputati e assessori regionali per annunciare - c'era presente anche Massimo Grillo - la riconversione del vecchio ospedale San Biagio in un un polo regionale di eccellenza per le malattie infettive, ciò avrebbe consentito di non chiudere più il "Paolo Borsellino" a causa dell'emergenza covid.

L'opera doveva essere pronta in autunno, entro ottobre. Ma passano i mesi, arriva l'estate e a settembre come per incanto scoprono che l'edificio non è antisismico. Intanto a fine estate aumenta la diffusione della pandemia, si richiede l'attivazione di un Covid-Hospital in provincia, e la decisione dell'assessore alla Salute Razza in quella occasione è ricaduta sull’ospedale di Mazara del Vallo, che non ha la rianimazione e non ha personale preparato. Il tutto avviene per non interferire sulla campagna elettorale in corso e infatti, dopo le elezioni di ottobre, con Grillo che diventa sindaco della città di Marsala, il "Paolo Borsellino", come previsto da Tp24, viene riconvertito in Covid-Hospital, chiudendo diversi reparti. A quel punto abbandonato il progetto del San Biagio, spunta quello del nuovo padiglione, progetto che più volte aveva sollecitato l'ex sindaco Alberto Di Girolamo, proprio per evitare che la città, con la conversione dell'ospedale in Covid-Hospital, rimanesse senza. Se si fosse fatto allora, piuttosto che guardare ai risultati politico-elettorali, il padiglione delle malattie infettive sarebbe pronto da tempo e invece, a parte quella giornata inaugurale, di annunci ma non troppo, rimane ancora avvolto nel mistero. Ecco perché...

Lavori fermi e nessuno sa dire cosa succede - Oggi non solo i lavori sono fermi, ma nessuno è in grado di spiegare all'opinione pubblica cosa sta accadendo. Di fronte a questa vicenda, che vede impegnati 12 milioni di euro di soldi pubblici, ci sono troppi misteri, troppi muri di gomma che si alzano. Tp24 ha chiesto, a Dicembre scorso, l'accesso agli atti a tutti gli enti interessati. Il Comune di Marsala - con il Sindaco Grillo che ha messo, in maniera un po' imbarazzante, la realizzazione del padiglione tra le cose fatte (!) nei primi 100 giorni di amministrazione - non ha risposto. La legge è molto chiara: gli enti hanno 30 giorni di tempo per rispondere alle richieste di accesso civico. Il Comune non ha la titolarità del progetto (benchè il Sindaco Grillo faccia capire che il padiglione sia quasi opera sua ...) ma è lo stesso obbligato a mostrare tutte le carte, la corrispondenza, gli atti che riguardano il padiglione. Non ha fatto nulla. Va anche detto che, a Dicembre, a causa del decesso del segretario generale, il compianto Bernardo Triolo, il Comune ha attraversato una fase riorganizzativa. Ma adesso ci appelliamo al nuovo segretario, Andrea Giacalone, perché faccia rispettare la legge e metta a disposizione i documenti sull'opera pubblica. 

Non risponde nessuno neanche dall'Asp di Trapani. E qui la vicenda è ancora più grave, perchè era stato proprio lo stesso commissario Zappalà, l'uomo che, secondo le indiscrezioni l'Udc di Turano e Cesa ha voluto alla guida dell'Asp dopo l'arresto di Fabio Damiani per concussione, a dire: "Fate accesso agli atti e vi daremo tutte le carte. Non abbiamo nulla da nascondere". Anche in questo caso, nessuna risposta dall'Asp di Trapani. Di questo padiglione noi cittadini non sappiamo ufficialmente nulla: quando è stata fatta la gara, qual è il capitolato, chi ha vinto e come, quando sono i tempi di consegna, che penali ci sono per i ritardi, etc. Per l'Asp di Trapani non ci sono scusanti. Due mesi sono passati dalla nostra richiesta di accesso agli atti, e di fronte a questo ilenzio non rimane altro che fare richiesta al Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza, e al Dipartimento della Funzione Pubblica. 

A questo link un utile ripasso su come funziona l'accesso agli atti. 

Dalla Regione Siciliana, invece, l'Assessorato Regionale alla Salute ha risposto in maniera strampalata alla richiesta di Tp24, fornendo una mappa (che non era richiesta) della distribuzione dei posti di terapia intensiva in provincia di Trapani. Da un allegato, però, emerge quanto meno un dato, la prima carta "vera" su questo padiglione dei misteri. E' la lettera che accompagna lo studio geologico sull'area, firmato dal geologo Daniele Angelo Polizzi, di Trapani. E' stato incaricato il 4 Novembre dal Dipartimento per la Pianificazione Strategica. Lo studio viene consegnato il 16 Novembre. Come hanno fatto i lavori a cominciare due settimane dopo? Una gara da 12 milioni di euro... 

 

Il padiglione di Marsala. Il nostro accesso agli atti by La redazione Tp24 on Scribd