03/03/2021 06:00:00

Residenti, istruzione, lavoro, stranieri. Come cambia la Sicilia: i dati

Diminuiscono i residenti. Invecchia la popolazione. Ci sono più laureati e meno analfabeti. In Sicilia vivono più donne che uomini, e sono aumentati gli stranieri residenti. Sono alcuni dati del censimento della popolazione siciliana dell’Istat.

I dati resi disponibili riguardano gli anni 2018-2019 sono stati ottenuti attraverso due indagini annuali sul territorio (una basata sulle liste anagrafiche e l'altra su un campione areale d’indirizzi), condotte su un campione di circa 2.800 comuni (di cui circa 1.100 coinvolti ogni anno e circa 1.700 che effettuano le rilevazioni con rotazione annuale). A queste indagini si affianca l'utilizzo di numerose fonti amministrative integrate, finalizzato al consolidamento dei risultati annuali riferiti alla totalità dei comuni italiani. Il censimento permette di avere, appunto, una fotografia della Sicilia e di come cambia nel tempo. Infatti viene fatto il confronto con l’ultimo censimento, del 2011. Dieci anni in cui i residenti in Sicilia sono diminuiti, l’età media si è alzata, sono residenti sull’Isola più stranieri, è aumentato anche il livello di istruzione. Vediamo i dati, per capire come sta cambiando la nostra isola.

Popolazione totale
- La popolazione censita in Sicilia al 31 dicembre 2019 ammonta a 4.875.290 unità, con una riduzione di 33.258 abitanti (-6,8 per mille) rispetto all'anno precedente e di 127.614 abitanti (-3,2 per mille in media ogni anno) rispetto al Censimento 2011.

 


In merito al 2011 i residenti diminuiscono in tutte le province, con l'eccezione di Ragusa. La riduzione è maggiore a Enna (-9,9 per mille in media annua). Quasi la metà dei residenti vive nelle province di Palermo e Catania, dove la densità abitativa è pressoché stabile nell'arco di otto anni con valori più elevati nel catanese (244 abitanti per km2 a Palermo e 300 abitanti per km2 a Catania).
Il comune più popoloso è Palermo con 647 mila abitanti, quello più piccolo è Roccafiorita, in provincia di Messina, con 187 abitanti.
La struttura per genere della popolazione residente si caratterizza per una maggiore presenza di donne, sono 2.504.348, il 51,4% del totale.



Età - L'età media è 43,9 anni contro i 45,2 dell’Italia. Il confronto con i dati del Censimento 2011 evidenzia un progressivo invecchiamento della popolazione, con ritmi superiori alla media nazionale. Tutte le classi di età sotto i 45 anni vedono diminuire il proprio peso relativo rispetto al 2011.
Il comune più giovane è Camporotondo Etneo, in provincia di Catania, con un'età media di 36,9 anni; quello più vecchio è Limina, in provincia di Messina, dove l'età media è pari a 52,3 anni.

Stranieri - Nel periodo 2011-2019 la popolazione di cittadinanza straniera è aumentata del 5,4% in media ogni anno. La crescita riguarda tutte le province, con punte a Trapani (+9,1%) e Ragusa (+7,3%).
L'età media degli stranieri è più bassa di 10 anni rispetto a quella degli italiani (34,1 anni contro 44,3 nel 2019). Tra gli stranieri l’indice di dipendenza, ovvero la quota di popolazione in età non lavorativa (con meno di 15 anni o con 65 anni e più) rispetto alle persone in età da lavoro (15-64 anni), è pari al 24,6% mentre tra gli italiani è il 56,0%. L'indice di dipendenza degli anziani assume valori di 4,7% per gli stranieri e 34,9% per gli italiani. Tra il 2011 e il 2019 anche la popolazione straniera è sottoposta a un processo di invecchiamento, con un aumento della popolazione di oltre 50 anni, soprattutto nella classe di età 60-69 anni.

 


Nel 2019 il 43,3% degli stranieri residenti in Sicilia proviene dall'Europa, i cittadini di Africa e Asia rappresentano, rispettivamente, il 33,4% e il 20,3% del totale e i cittadini americani residenti il 3,0%. La comunità straniera più numerosa è quella rumena, che rappresenta il 28,7% del totale degli stranieri residenti, seguita da quella tunisina (10,9%) e marocchina (8,0%).
Il rapporto di genere nei cittadini stranieri si differenzia rispetto al paese di provenienza. L'incidenza della componente femminile prevale tra gli europei (61,0%) e tra gli americani (67,8%).

 

 


Istruzione e lavoro- Il 31,5% della popolazione con 9 anni è più ha un diploma di scuola secondaria di secondo grado o di qualifica professionale, il 17,0% la licenza elementare e il 33,5% la licenza di scuola media. Le persone con un titolo terziario e superiore sono il 12,0%.
Rispetto al 2011 è quasi dimezzata la presenza degli analfabeti (dal 2,0% all’1,1%) e sono diminuiti gli alfabeti privi di titolo di studio (dal 6,8% al 5,0%). Le persone con un titolo universitario e superiore sono aumentate dal 9,8% al 12,0%.


Tra la popolazione residente di 15 anni e più le forze di lavoro sono quasi 2 milioni, 79 mila in più rispetto al 2011 (+4,1%). L'incremento è dovuto alla crescita delle persone in cerca di occupazione (+22,9%), soprattutto fra gli uomini (+25,5%). In calo, invece, il numero degli occupati: nel 2019 sono poco meno di 1,5 milioni, quasi 16 mila in meno rispetto al precedente censimento (-1,1%).
Il tasso di attività è pari al 47,0%, poco più di cinque punti percentuali sotto il valore dell’Italia; gli occupati rappresentano il 34,9% della popolazione di 15 anni e più contro il 45,6% della media nazionale. Sensibilmente più elevato, invece, il tasso di disoccupazione (25,7% Sicilia e 13,1% Italia).
Il mercato del lavoro presenta un forte squilibrio di genere. Il tasso di occupazione maschile è al 45,3%, venti punti più elevato di quello femminile; il tasso di disoccupazione è pari al 22,8% e al 30,1%, rispettivamente, per uomini e donne.


Domani entreremo nel dettaglio della provincia di Trapani.



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