Mafia a Marsala. Sequestro di beni a Michele Lombardo
Sequestro di beni per un totale di circa 500 mila euro a Michele Lombardo, organico alla famiglia mafiosa di Marsala. Lombardo è stato condannato a 8 anni e 20 giorni in appello nell'ambito dell'operazione antimafia Visir.
Ad eseguire il provvedimento di sequestro, questa mattina, i Carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Trapani su provvedimento emesso dal Tribunale di Trapani e richiesta della Procura distrettuale antimafia di Palermo.
Il provvedimento trae origine dalle attività condotte dal ROS in direzione del mandamento di Mazara del Vallo e della sua pericolosa articolazione territoriale rappresentata dalla famiglia mafiosa di Marsala, quest’ultima al tempo capeggiata dall’uomo d’onore Vito Vincenzo Rallo ed operante secondo le espresse direttive del latitante Matteo Messina Denaro.
Le indagini sul sodalizio mafioso hanno documentato gli assetti di vertice ed i delitti perpetrati dagli esponenti della famiglia mafiosa di Marsala, fornendo importanti elementi sul suo collocamento baricentrico nelle relazioni criminali tra le province di Trapani e Palermo, nonché rilevanti riscontri sulla costante operatività del citato latitante.
Elementi che hanno già permesso l’emissione di condanne per oltre 173 anni di reclusione nei confronti dei diversi imputati, hanno consentito di documentare che Michele Lombardo, in qualità di affiliato a cosa nostra trapanese, attraverso rapporti privilegiati e fiduciari con numerosi esponenti anche di vertice della famiglia Marsala e del mandamento di Mazara del Vallo, si occupava della gestione delle attività illecite sul territorio e del mantenimento dei sodali detenuti.
Parimenti, tali risultanze hanno delineato il ruolo di rilievo di Lombardo nel sostegno logistico alla latitanza di Antonino Rallo (allora al vertice della famiglia di cosa nostra di Marsala).
Il sequestro odierno, scaturito dalle complesse indagini patrimoniali svolte a carico degli indagati che hanno già portato al sequestro con contestuale confisca di altri ingenti patrimoni, sottrae al mafioso marsalese una società che opera nel settore dell’edilizia (movimento e trasporto terra), 21 mezzi d’opera e diversi rapporti bancari, per un valore pari a circa cinquecentomila euro.
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