Marsala, l'ospedale negato e lo scandalo padiglione. Si sveglia il consiglio comunale
A Marsala c’è un ospedale interamente dedicato al Covid, e i cittadini sono senza assistenza sanitaria, i consiglieri comunali se ne sono resi conto solo adesso, meglio tardi che mai.
Ad introdurre l’argomento il consigliere Gabriele Di Pietra di ProgettiAmo Marsala, che chiede un incontro con i vertici dell’ASP e lo chiede come consiglio comunale perché, dice, siamo qui per tutelare la salute dei cittadini.
Nella seduta di ieri pomeriggio il presidente del consiglio, Enzo Sturiano, presenta il conto al governo regionale e al commissario dell’ASP, Paolo Zappalà: basta giocare con la salute dei cittadini, un intero territorio che ha pagato un prezzo altissimo a causa delle scelte effettuate direttamente da Palermo.
I consiglieri comunali sono uniti in questa battaglia, chiedono chiarezza e soprattutto che venga immediatamente riconvertito l’ospedale Paolo Borsellino in non Covid.
Presi in giro dall’ex assessore alla Salute Ruggero Razza, lo dicono in tanti in Aula, una conseguenza che la città e il comprensorio non sono più disposti a subire. Ci sono esami sospesi, interventi chirurgici che non vengono più effettuati, prevenzione inesistente.
Il sistema è saltato e a pagarne le spese sono direttamente i cittadini, Sturiano è pronto a stilare un documento che sarà pronto giovedì, dice, con cui chiederà azioni immediate che ripristino la situazione della sanità marsalese, con tutti i reparti operativi.
La situazione è molto critica dice il consigliere Leo Orlando, il Pronto Soccorso è con soli quattro medici che non riescono ad assicurare la turnazione, ci sono in tutto il Pronto Soccorso solo due stanze grigie e quindi con un altissimo rischio di contagio Covid ma oltre al virus ci sono altre patologie, ci sono gli incidenti stradali.
Orlando è disposto ad occupare l’aula consiliare se l’ASP non fornirà le dovute risposte al territorio, la situazione è critica: “Chi ci assicura che tutto tornerà come prima?”.
Il consigliere lo dice perché molti reparti sono andati via, spostati in altri ospedali, altro che Dea di primo livello. Hanno svuotato interamente l’ospedale, convertito in Covid, nell’assoluto silenzio della deputazione regionale marsalese.
A Marsala è più facile morire di altre patologie che per Covid, Sturiano la dice tutta in consiglio e avverte: “Si stanno trasferendo tutte le attrezzature di Marsala in altri ospedali”. Smantellata tra le altre cose anche l’urologia, ci sono oltre cento persone in attesa di intervento con patologie importanti. Un danno irrimediabile per la salute, un diritto violato.
I discorsi in consiglio comunale sono unanimi, c’è la voglia di vedere il nostro ospedale tornare alla sua vecchia destinazione per garantire assistenza e cure sia in ordinaria degenza che in emergenza.
Ed è ora di finirla con i sogni irrealizzabili di un padiglione di Malattie Infettive, che mai verrà realizzato.
Il consigliere Flavio Coppola lo sostiene da tempo e i disagi sono troppi, chiede un consiglio comunale aperto per verificare tutte le criticità: “Non si può più perdere tempo”.
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