05/05/2021 06:00:00

  Vaccini: continua il flop siciliano per gli over 70/80/90

 

SICILIA – Continuano i problemi nella campagna vaccinale per le categorie fragili e gli ultra settantenni, ottantenni e novantenni. I dati del 4 maggio parlano chiaro: ultimi in Italia

SEMPRE IN FONDO ALLA CLASSIFICA: OVER 90 – La media nazionale dei vaccinati in Italia ci racconta che gli over 90 ad aver ricevuto (almeno una dose di vaccino?) si attesta al 90,1% mentre in Sicilia è ferma a quota 68,9%: ultimissimi dopo Sardegna (75,7%); Campania (74,1%); Calabria (69,9%).

OVER 80 – La media nazionale dei vaccinati del Belpaese ci dice che gli over 80 ad aver ricevuto (almeno una dose di siero immunizzante?) si attesta al 87,6% mentre nell’Isola annaspa a quota 71,1%: sempre ultimi dopo Sardegna (82,2%); Campania (78,9%); Calabria (71,7%).

ULTRA 70ENNI – La media nazionale italiana degli immunizzati si attesta per gli over 70 con (almeno una dose di siero immunizzante?) al 64% mentre in Sicilia si arranca a quota 50,7%: sempre in fondo dopo Sardegna (51,6%); Campania (64,2%); Calabria (51,7%).

GLI ‘ULTRA’ NON DECOLLANO – Nel marasma generale la Regione continua ad addossare la colpa al rifiuto del vaccino ‘Astrazeneca’ del quale sono rimaste in frigorifero alcune centinaia di migliaia di dosi in Sicilia, ma anziché risolvere in qualche modo il problema si addossano le proprie responsabilità sulle paure della gente.

QUELLO CHE MUSUMECI NON DICE – Il presidente della regione, Nello Musumeci, dovrebbe spiegare in che modo le Asp provinciali stiano verificando il perché manchino proprio i più deboli all’appello vaccinale. Ha il Governo regionale interpellato i manager di ogni singola Asp per avere spiegazioni dai territori? Si è forse pensato di monitorare attraverso i medici di base – veri presidi sul territorio di una sanità che guarda quotidianamente i suoi utenti – la fascia che non starebbe rispondendo alla chiamata vaccinale, dai 70 anni in su, cercando di capirne i reali motivi? No. I medici di base ancora non sanno nulla, non hanno indicazioni in merito a cosa fare (ne abbiamo parlato qui) per chi dal proprio domicilio non può raggiungere uno qualsiasi dei tanto strombazzati ‘hub’ (?) vaccinali, o semplicemente non è riuscito a prenotarsi, da solo, nei mesi precedenti.

IL TAMPONE CITOSALIVARE IN FIERA NON C’È PIÙ – Cercando in rete, poi, la confusione regna sovrana. Si trovano ancora le notizie relative all’avvio della fase ‘sperimentale’ dei tamponi ‘citosalivari’ alla Fiera del Mediterraneo. Come spiegava il Commissario per l’emergenza Covid a Palermo, Renato Costa, si trattava di un test che andava ad analizzare il materiale raccolto con una bacchetta dalla cavità orale: saliva ma anche cellule. Il resoconto secondo Costa sarebbe stato pari, come attendibilità, al molecolare, ma con un tempo di attesa di appena 31 minuti. Eravamo a metà gennaio di quest’anno e la prospettiva di poter usufruire di quei tamponi – senza cotton fioc spinto dentro al naso, che, soprattutto per i bimbi più piccoli, risulta particolarmente fastidioso – pareva una conquista molto interessante. Nulla di tutto ciò: se chiedi a qualcuno degli addetti alla campagna vaccinale della Fiera del mediterraneo ti guardano strano; qualcuno si è dimenticato a comunicare con la stessa ‘enfasi mediatica’ che questa sperimentazione ha portato ad un nulla di fatto.

LE FAKE NEWS SU WHATSAPP NON AIUTANO – Ci hanno pure segnalato che, tramite whatsapp, girano alcune bufale su presunte convocazioni di personale docente delle scuole, che lo ricordiamo, era iniziata in un primo momento, ma, dopo qualche settimana, fu sospesa dal Commissario straordinario nazionale, Francesco Figliuolo. Una bella ‘primula’ – simbolo della campagna vaccinale anti covid-19 – come intestazione del messaggio e la ‘fake news’ è bell’e pronta per fare il giro delle chat di messaggistica. “Sono aperte le prenotazioni – questo l’incipit del falso messaggio whatsapp che attualmente gira nel capoluogo – per la vaccinazione del personale delle scuole statali (per ora limitatamente a persone under 55 il cui nominativo è stato comunicato dal Ministero)”. E a chiudere: “per la città di Palermo, è stato attivato un centro di vaccinazione presso i locali comunali della Fiera del Mediterraneo CON ACCESSO SU PRENOTAZIONE”. Un nostro contatto si è recato in Fiera, domenica scorsa 2 maggio, e ci ha raccontato che, dopo aver verificato i suoi dati personali, il personale addetto lo ha rimandato a casa informandolo che i professori non sono ancora stati autorizzati a vaccinarsi poiché vige ancora la corsia preferenziale delle fasce d’eta.

Alessandro Accardo Palumbo

www.facebook.com/AlessandroAccardoPalumbo



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