×
 
 
06/06/2021 09:39:00

Castelvetrano, lite in famigila. Figlia denuncia l'anziano padre, ecco perché 

 “Anch’io voglio prendermi cura della mamma”. Una “pretesa” che ad un anziano castelvetranese non sarebbe andata giù, tanto che la figlia ha dovuto far ricorso al giudice per vedersi riconosciuto il diritto a stare con la madre e ad assisterla.

Pare, infatti, che il padre e marito avrebbe preferito far tutto da solo o con l’altra figlia. Nessuna vertenza su eventuale eredità ad avvelenare rapporti. Ma solo il desiderio di una donna di stare vicina alla madre.

Tutto ciò avrebbe generato forti tensioni, che avrebbero raggiunto il loro culmine il 6 novembre 2019, quando il padre, allora 82enne, avrebbe sferrato un violento pugno al petto alla figlia e poi afferrato per il collo il genero, intervenuto in difesa della moglie.

Scattate le querele, adesso l’84enne castelvetranese Angelo Zerilli è sotto processo, in Tribunale, a Marsala, per lesioni personali (alla figlia), percosse e minacce (al genero).

E davanti al giudice monocratico Ernesto Vallone, figlia e genero hanno confermato le loro accuse. Il processo è entrato nel vivo con le loro testimonianze. A difendere l’imputato è l’avvocato Vincenzo Salvo. Nel 2019, lo Zerilli avrebbe mostrato una forza non comune in una persona della sua età. Con un pugno sferrato al petto, avrebbe provocato alla figlia (A.Z., di 58 anni) lesioni che al Pronto soccorso dell’ospedale di Marsala furono giudicate guaribili in 25 giorni. Il padre colpì la figlia sopra il seno destro, provocandole un’infrazione alla quarta costola. Intervenuto in auto della moglie, il genero (B.M., di 68 anni) sarebbe stato aggredito dall’arzillo suocero, che l’avrebbe afferrato per il collo, intrecciando da dietro le dita delle sue mani. In precedenza, il 2 agosto, le minacce (“Tu ta zittiri, lazzarone, ti ammazzo”). Il 27 luglio saranno ascoltati i carabinieri che si sono occupati del caso.