È arrivata poco dopo mezzogiorno la decisione della Corte d’Appello di Palermo sul processo Mare Monstrum che vedeva tra gli imputati l’ex sindaco di Trapani ed ex deputato regionale Mimmo Fazio.
La Corte ha dichiarato il non doversi procedere per intervenuta prescrizione. Viene dunque meno la condanna inflitta in primo grado, anche se non si tratta di un’assoluzione nel merito delle accuse.
Il collegio della prima sezione penale, presieduto da Adriana Piras, si è limitato alla lettura del dispositivo. Le motivazioni saranno depositate entro novanta giorni.
La decisione rinviata a fine giugno
La sentenza era inizialmente attesa alla fine di giugno, ma la Corte aveva deciso di rinviare il pronunciamento al 23 luglio per approfondire alcune questioni sollevate dalla difesa.
A rappresentare Fazio sono stati gli avvocati Lillo Fiorello e Michele Cavarretta.
Dopo il deposito delle motivazioni, accusa e difesa valuteranno l’eventuale ricorso in Cassazione.
La vicenda iniziata nel 2017
L’inchiesta risale al maggio del 2017, quando Fazio, allora deputato regionale, venne posto agli arresti domiciliari mentre era impegnato nella campagna elettorale per le amministrative di Trapani.
L’ex sindaco era tornato a candidarsi alla guida della città in una competizione che vedeva in campo anche Tonino d’Alì per il centrodestra e Pietro Savona per il centrosinistra.
Le accuse riguardavano presunti favori e utilità in cambio di interventi a vantaggio della compagnia di navigazione Liberty Lines, nell’ambito dei trasporti marittimi regionali verso le isole minori.
La condanna di primo grado
Nell’ottobre del 2023 il Tribunale di Trapani aveva condannato Mimmo Fazio a quattro anni e sei mesi di reclusione per corruzione nell’esercizio della funzione.
Fazio era stato invece assolto dalle accuse di traffico di influenze illecite e rivelazione di segreto d’ufficio.
La sentenza di primo grado aveva disposto anche l’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni, la confisca di beni per circa 200 mila euro e il risarcimento dei danni in favore della Regione Siciliana e della Presidenza della Regione.
Con la decisione di oggi, la condanna penale viene meno per effetto della prescrizione. Resta ora da comprendere, attraverso le motivazioni, quali saranno le conseguenze sulle statuizioni civili e sulle pene accessorie.
Adesso si riapre la partita politica
La decisione della Corte d’Appello avrà inevitabilmente riflessi anche sulla politica trapanese.
Da tempo il nome di Mimmo Fazio circola come possibile candidato alle prossime elezioni amministrative. L’ex sindaco continua a mantenere un seguito elettorale rilevante e, venendo meno la condanna di primo grado e soprattutto l’interdizione dai pubblici uffici, il suo ritorno in campo diventa adesso uno scenario molto più concreto.