Quasi 4,8 milioni di euro di contributi pubblici per portare il vino siciliano fuori dall'Europa, tra campagne promozionali, fiere internazionali, missioni commerciali e studi di mercato. Sono 11 i progetti ammessi nella graduatoria provvisoria dell'OCM Vino per la campagna 2026/2027.
E dentro l'elenco ci sono alcuni dei nomi più importanti del vino siciliano, da Assovini Sicilia al Consorzio di tutela Vini Doc Sicilia, passando per Planeta e Cantine Ermes, realtà che toccano da vicino anche la Sicilia occidentale.
La graduatoria è stata approvata dal Dipartimento regionale dell'Agricoltura con il DDG 5831 del 18 settembre 2026.
Sei milioni disponibili, 4,76 milioni assegnati
Il bando aveva una dotazione complessiva di 6 milioni di euro. La graduatoria provvisoria assegna, complessivamente, 4.764.513,38 euro, lasciando un residuo di 1.235.486,62 euro.
Il meccanismo prevede contributi fino al 50% delle spese ammesse. Questo significa che gli undici progetti, sommando gli investimenti previsti, muovono complessivamente circa 9,53 milioni di euro.
A fare la parte del leone è Assovini Sicilia, prima in graduatoria con un progetto da 3,42 milioni di euro e un contributo di 1.710.206 euro. Seguono il Consorzio di tutela Vini Doc Sicilia, con 722.994,10 euro, e Consorzio ProSicily, con 695.105 euro.
Planeta e Cantine Ermes tra i beneficiari
Al secondo posto si trova Aziende Agricole Planeta Società Semplice, con un progetto ammesso da poco più di un milione di euro e un finanziamento di 525.587 euro.
Quinta posizione per Cantine Ermes, cooperativa profondamente legata al territorio trapanese, con un progetto da 721.118,77 euro e un contributo previsto di 360.559,39 euro.
Completano la graduatoria Antonino Cambria, con 96.441,21 euro; Cantina Cellaro, 397.451,25 euro; Francesco Tornatore, 97.528,36 euro; Tenute Nicosia, 53.937,45 euro; Cantine Simonetti, 73.687,38 euro; e Filippo Rizzo, con 31.016,24 euro. Tutti gli undici progetti risultano indicati come finanziabili nella graduatoria provvisoria.
Pubblicità, fiere e missioni commerciali
L'obiettivo è quello di aumentare la presenza delle cantine siciliane sui mercati dei Paesi extra Ue. I fondi potranno essere utilizzati per campagne pubblicitarie, partecipazione a fiere internazionali, missioni commerciali, attività di incoming e studi di mercato. La Regione indica inoltre tra gli obiettivi della misura il rafforzamento economico del settore vitivinicolo e la promozione del consumo responsabile.
Per l'assessore regionale all'Agricoltura Luca Sammartino, la misura punta a «rafforzare il brand Sicilia» e ad accompagnare le aziende sui mercati nei quali cresce la domanda di vini di qualità.
La parola chiave, insomma, è export. Perché produrre un buon vino è indispensabile. Ma, soprattutto sui grandi mercati internazionali, bisogna poi riuscire a raccontarlo, farlo conoscere e venderlo. E per fare tutte e tre le cose servono, inevitabilmente, anche soldi.