Marsala, Don Gianluca Romano diventa eremita
Don Gianluca Romano diventa eremita.
Giovedì 12 agosto 2021, alle ore 19,30 nella Parrocchia Maria Ss. Della Cava in contrada Ciavolo a Marsala, don Gianluca Romano confermerà per sempre, con la professione perpetua, la sua scelta di sacerdozio vissuto in uno stato di vita eremitica. La professione avverrà nelle mani del Vescovo, monsignor Domenico Mogavero
. La Celebrazione sarà officiata all’aperto nel pieno rispetto della normativa anti Covid.
Circa il senso profondo di tale scelta, don Gianluca Romano dichiara: “Non è facile sintetizzare, ma posso dire solo qualcosa che fa intuire questa realtà. La professione eremitica perpetua è voler dire a tutti che solo Dio basta! Voler gridare con la vita che solo Dio placa la sete del cuore umano e che tutte le realtà umane senza la sua luce sono solo ombre inconsistenti. La vita eremitica è innanzitutto preghiera come sete e come amore, come combattimento interiore, al fine di acquisire un cuore puro e semplice. Mi consacreró per sempre alla ricerca assidua di Dio dall'alba alla sera, in solitudine e in vera compagnia delle persone. La preghiera non è tutto, ma tutto deve nascere dalla preghiera, perché essa è il respiro della vita. Puoi muoverti, lavorare, camminare soltanto espirando? Hai bisogno di in-spirare per avere energia e vita in te. Cosí è di chi scopre la presenza di Dio al centro del cuore. Questa visione interiore di Dio non è una contemplazione poetica e astratta ma è una nuova vita rispetto a quella condotta sugli stimoli dei sensi e dei bisogni affettivi; è la vita di Gesù Risorto in te che ti libera, ti guida, ti illumina e ti ama. Dopo una lunga ricerca spirituale voglio consacrare la mia esistenza a questa vita perché senza di essa la mia persona sarebbe solo l'illusione di un momento senza senso e perché vedo e ascolto un'umanità sempre più confusa e disorientata a cui, io da solo, con tutta la buona volontà, non potrei dare che altre illusioni momentanee. Questa è la base, il resto vien da lì. Silenzio, solitudine, penitenza, distacco dalle cose, lavoro fisico, intellettuale e pastorale, carità e ascolto, discernimento degli spiriti e direzione spirituale, tutto a Gloria di Dio e per il bene dei fratelli.”
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