«Subito dopo la frana dal costone nei pressi del bivio di accesso per la spiaggia Playa ho chiesto all’assessorato Infrastrutture ed alla Protezione civile regionale, un intervento urgente di messa in sicurezza del costone tufaceo poiché si è reso necessario chiudere la strada con notevoli disagi per residenti ed attività. Il progetto è in predisposizione così come fatto presente dal genio civile di Trapani che, dopo un sopralluogo, ha appurato la possibilità di altre cadute massi e quantificato lavori sul pericolante costone per 300mila euro. I lavori dovrebbero iniziare entro fine anno e durare circa due mesi».
Lo fa presente il sindaco Nicolò Rizzo che il giorno dopo la frana del 21 ottobre sulla strada 187 che conduce alla stazione ferroviaria di Castellammare -poco prima del bivio nord per la spiaggia Playa- ha chiesto all’assessorato regionale Infrastrutture, alla protezione civile ed al Genio Civile di Trapani, un intervento urgente di consolidamento e messa in sicurezza del costone tufaceo sovrastante la ex statale.
La strada è stata chiusa al traffico dopo l'accertamento della pericolosità del luogo da parte dei vigili del fuoco intervenuti sul luogo della frana con tecnici comunali e protezione civile
«Si tratta del secondo cedimento in tre anni che, per fortuna, ancora una volta non ha causato danni a cose e persone ma si è reso necessario chiudere la strada, nonostante avessimo ipotizzato la possibilità di accesso alternato poiché i vigili del fuoco hanno appurato che potrebbero verificarsi altre pericolose cadute di massi -sottolinea il sindaco Nicolò Rizzo. Il Genio civile di Trapani ha effettuato un sopralluogo pochi giorni dopo la nostra richiesta di intervento e appurato che sul costone roccioso sono ben visibili fessurazioni e alcuni massi in equilibrio instabile».
«La viabilità lungo la strada non è sicura - spiega il sindaco Nicolò Rizzo- ed occorre tutelare l’incolumità dei cittadini. Quella chiusa è un’importante arteria di collegamento con la stazione ferroviaria di Castellammare del Golfo ed Alcamo marina; inoltre permette l’accesso alla nostra spiaggia Playa e la sua chiusura comporta quindi tanti disagi ai collegamenti privati e pubblici ed alle attività della zona. Auspico un intervento quanto più veloce possibile da parte dell’assessorato regionale».
Il costone tufaceo sulla ex statale 187, per geomorfologia, nel piano di protezione civile è indicata come a rischio frane e già una parte del costone è stata messa in sicurezza dopo un crollo avvenuto ad aprile del 2019. I lavori sulla parete tufacea franata, precisamente all'altezza del chilometro 42,900 della strada, furono finanziati con 270 mila euro dal dipartimento regionale di Protezione Civile.
La situazione idrica ad Alcamo
L’ufficio Servizio Idrico Integrato del Comune di Alcamo aggiorna costantemente la cittadinanza sulla distribuzione idrica riguardante il territorio di Alcamo, una distribuzione che, negli ultimi tempi, purtroppo ha subito tante variazioni, a causa di alcuni disservizi che hanno avuto luogo quasi contemporaneamente, rendendo la situazione disagevole per i cittadini.
Dichiara l’assessore al Servizio Idrico, Vito Lombardo “nelle scorse settimane si sono rotte le pompe della stazione idrica di Cannizzaro, creando il primo disagio nella turnazione cittadina perché non abbiamo più attinto l’acqua da quella sorgente. Le pompe sono state prontamente inviate a Palermo per le riparazioni necessarie, ma i pezzi di ricambio giungono dalla Danimarca, pertanto i tempi si sono allungati. Ad oggi, una delle pompe è stata riparata ma dovrà essere collaudata, mentre per l’altra si attendono ancora i pezzi. A questo si aggiunge – continua l’Assessore - che sempre, nelle stesse giornate, si è verificata un’interruzione momentanea del servizio da parte di Siciliacque, il nostro principale fornitore. Contestualmente la stessa Siciliacque ha fatto sapere di aver riscontrato un aumento dei valori di manganese nell'acqua fornita a svariati comuni fra cui il nostro; il manganese attribuisce all’acqua un colore giallo/rossiccio, questo ha creato una preoccupazione in più fra la popolazione che ha visto l’acqua dei rubinetti non del solito colore trasparente e limpido. Al riguardo, comunque, il nostro fornitore ci ha garantito che l’acqua è potabile ed utilizzabile dal punto di vista umano.
Infine, nei giorni scorsi si è verificata un’anomalia con alcune saracinesche che sono rimaste aperte più a lungo del previsto, creando una diminuzione del livello dell’acqua del bottino, per cui abbiamo dovuto interrompere il servizio delle autobotti che è ripreso stamattina solo per i servizi essenziali e le attività commerciali.
Per quanto riguarda, invece, le utenze EAS, momentaneamente restano non servite, almeno fino a quando non sarà ripresa la regolare distribuzione idrica cittadina.
Conclude l’Assessore “naturalmente l’impegno dell’Amministrazione resta altissimo, l’acqua è un bene primario, indispensabile nella vita di ognuno di noi. Abbiamo chiesto da parte dei nostri tecnici una relazione esplicativa sulle cause che hanno determinato il mancato e corretto funzionamento delle pompe, affinché non tornino a verificarsi le anomalie recenti che hanno messo in ginocchio la distribuzione idrica per i cittadini. Sarà nostra cura, come stiamo facendo, tenere la cittadinanza costantemente aggiornata per consentire a tutti di conoscere la situazione idrica del territorio”.