Il dubbio è una ricerca filosofica fondamentale. La filosofia del dubbio è stata elaborata storicamente da filosofi quali Platone, dai greci, da Sant'Agostino.
Non è stato scritto molto su di essa. La storia del pensiero e del dubbio, di fatto, è contemporanea. Dal momento in cui l’essere umano ha iniziato a ragionare sistematicamente su se stesso e sulla propria realtà sono sorti i primi dubbi esistenziali. I grandi testi epici indicano che dilemmi, domande, pericoli e incertezze sono stati affrontati per diversi secoli con un approccio puramente eroico, i cui emblema sono l’Iliade e l’Odissea.
Nell'era pandemica le perplessità hanno riguardato l'origine del virus, da laboratorio o per comportamenti umani? Sulla necessità di promulgare lo stato d'emergenza. Tutte legittime, corrette e da pensiero maturo, e che si cerca tutt'ora di fugare.L'incertezza ha pervaso una parte della popolazione dall'avvento dei vaccini nella lotta avverso il Coronavirus. Sulla loro bontà, se non fosse possibile curarlo diversamente. Sta arrivando in attesa dell'autorizzazione dell'Ema la pillola antivirale Merck, la quale ridurrebbe del 50% l'ospedalizzazione nelle fasi iniziali dell'infezione, allo studio una della Pfizer che lo farebbe all'89%.
È indubbio che sia uno strumento in più per convivere con il Covid e che sarebbe utile a chi non vuole vaccinarsi, ma lo è altrettanto che cura la malattia non la previene come il vaccino ,che se anche non totalmente la esercita al 75% ed evita il nosocomio e decesso al 91% ,la terapia intensiva al 95%-fonte ISS-. I dubbiosi del vaccino avranno un'arma in più per sconfiggere la Sars-Cov-2, ma per diagnosticarla soprattutto agli asintomatici serve il tampone. Fatto sta che tra dubbi e timori l'84% degli italiani over 12 ha terminato il ciclo vaccinale. È incontrovertibile che la ricerca medica abbia protratto l'aspettativa di vita grazie alla scoperta di nuovi farmaci. Alcune considerazioni: le Big Pharma hanno fatto guadagni straordinari sul vaccino, un ciclo terapico delle compresse avrà costi notevoli dalle prime informazioni, su larga scala esorbitanti. Tutto ciò ha suscitato l'indignazione delle persone. Ma sinceramente esiste un "dubbio" che il principale motore del mondo sia il profitto?
Vittorio Alfieri