Castelvetrano. Se al finanziamento regionale il comune deve aggiungere 100 mila euro ...
Il comitato Orgoglio Castelvetranese sembra già in campagna elettorale.
Basta leggere l’ultimo singolare comunicato inviato ai giornali in cui, oltre ad attribuire il dissesto economico “alla nefasta gestione commissariale punitiva”, si chiede al sindaco conto e ragione di alcune scelte in tema di contributi regionali per gli “strumenti di pianificazione territoriale ed urbanistica”.
Lo riportiamo qui di seguito, integralmente:
Castelvetrano non ha certo bisogno di contributi per la formazione di strumenti di pianificazione territoriale ed urbanistica. Castelvetrano è in dissesto economico, frutto della nefasta gestione commissariale punitiva e avrebbe ben donde di sfruttare al meglio le possibilità dei contributi finanziari previsti dalla legge. Castelvetrano ha persino un assessore esperto delle linee di contributi europei, così come ha dichiarato il sindaco a RCV domenica 14 novembre. Castelvetrano non compare nelle graduatorie previste dall’assessorato regionale del territorio e ambiente di cui alla Legge regionale n. 9 del 15/4/2021 (che si allega). Eppure compaiono in graduatoria almeno cinque comuni del trapanese! Appare interesse primario del nostro territorio cittadino conoscere le ragioni per le quali l’Amministrazione comunale non abbia avanzato istanza per ottenere l’inserimento nella graduatoria regionale o, ove fosse stata inoltrata, le motivazioni dell’esclusione di Castelvetrano. Il Comitato civico chiede altresì al sindaco di rendere pubblica dichiarazione dei più importanti contributi europei richiesti dall’esperto assessore comunale.
Abbiamo allora chiesto al Sindaco Enzo Alfano e all’assessore in questione, l’ingegnere Antonino Siculiana, di chiarirci le ragioni di questo mancato inserimento.
“Volevamo fare richiesta di contributo per il Pug (Piano Urbanistico Generale, ndr), presentando la progettazione da assegnare ad un tecnico esterno – ci ha risposto Alfano - Ma si tratta di un cofinanziamento, al quale avremmo dovuto aggiungere più di 100 mila euro. Essendo un comune in dissesto finanziario, non avremmo potuto farlo”.
“Questo non vuol dire che il Piano Regolatore non parte – ha spiegato l’assessore Siculiana - Il comune deve soltanto aggiornare gli studi preliminari del 2015, apportando le modifiche in base alle nuove indicazioni. Operazione del costo largamente inferiore all’eventuale partecipazione al cofinanziamento. Non avrebbe avuto senso partecipare in questa fase. Vedremo in futuro, nel caso la Regione disponesse altri finanziamenti, ma a fondo perduto. La nostra condizione di dissesto finanziario comporta dei vincoli, imposti dal ministero dell’Interno, che ci obbligano a delle scelte oculate. Ecco perché non mi sono sentito di partecipare, dovendo garantire il cofinanziamento di una somma così elevata”.
Sul dissesto economico della città, il sindaco Alfano ha invece concluso così:
“Il dissesto finanziario decretato dalla Commissione straordinaria è soltanto un fatto oggettivo, avvenuto in base a dei presupposti che sono stati previsti dalla legge. Non si è certo trattato del capriccio di un amministratore in difficoltà con i pagamenti. La terna commissariale rappresentava lo Stato”.
Egidio Morici
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