Gli articoli non firmati su Tp24
Capita spesso che i lettori si incuriosiscano della scelta di Tp24 di non firmare la quasi totalità dei propri articoli. Come mai lo facciamo? I soliti hater dicono che è per "vigliaccheria", o perché abbiamo "paura a metterci la faccia".
In realtà non è proprio così. Partiamo da una considerazione: non firmare un articolo non solo è consentito, ma è una consuetudine molto usata nei giornali, soprattutto all'estero. L'Economist, ad esempio, uno dei giornali più importanti in Europa, non ha articoli firmati, così come alcuni quotidiani e periodici italiani, o altri autorevoli siti.
La ragione profonda è che noi teniamo molto a quello che scriviamo, non a noi stessi. E quindi si, lo facciamo anche per anti - narcisismo. Se non firmi un articolo lo scrivi non perchè si dica, quanto è bravo x, ma perchè si dica: quante cose importanti ci sono scritte in questo articolo. Se oggi Tp24 è un marchio editoriale molto forte, è perché ognuno di noi ha sacrificato un po' della sua vanità per lavorare su un progetto comune, facilmente riconoscibile.
Poi c'è una ragione pratica. Noi non è che siamo duecento, a scrivere per Tp24, siamo pochi. E quindi magari uno trova sempre le stesse firme. Inoltre molti nostri articoli, come le seguitissime rassegne stampa del mattino, sono fatte citando altri quotidiani, che leggiamo e digeriamo per voi, prima della diretta che facciamo alle 10 sulla nostra pagina Facebook, Buongiorno24 (migliaia di visualizzazioni ogni giorno, grazie!). Ma c'è di più: ormai stiamo arrivando ad una forma molto articolata di "composizione" degli articoli: uno scrive, uno fa un video, uno fa un grafico, un altro inserisce una dichiarazione che ha raccolto, uno fa la revisione (mai abbastanza, facciamo un sacco di errori di battitura, lo sappiamo ...), e quindi gli articoli sono di tutti, perchè li condividiamo tutti e c'è un pezzetto di ognuno di noi. Insomma, l'anonimato permette a tutti noi di parlare con una sola voce.
Poi c'è una ragione sacrosanta: occupandoci molto spesso di fili che scottano, e che altri non vogliono toccare, sappiamo che la prima reazione che avviene in questo territorio è la caccia all'uomo. Se fai un'inchiesta dove denunci il ritardo di un'opera pubblica, un possibile giro di corruzione, gli affari della mafia, quello che accade è che qualcuno telefona in redazione chiedendo di sapere il nome di chi ha scritto l'articolo. Per una querela, per minacciarlo, per scandagliare la sua vita, magari, cercare un punto debole. Non firmando gli articoli, tutto questo non avviene. E la responsabilità penale non viene meno: la legge infatti prevede che tutti gli articoli non firmati è come se fossero firmati dal direttore, che nel nostro caso ha le spalle larghe (oltre all'addome, ma non diteglielo ...) e spesso si prende insulti per articoli che non ha scritto.
La redazione
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