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27/05/2022 06:00:00

 Dai dolori alla memoria corta. Ecco la sindrome Long Covid. Intanto casi giù nel trapanese

“Post Covid condition”. Così l’Organizzazione mondiale della sanità ha chiamato la sindrome Long Covid. Sono i sintomi che perdurano nei pazienti che hanno avuto il virus.


Un lunghissimo elenco di disturbi che vanno dal grande senso di stanchezza, al fiato corto, dolori alle ossa, ai muscoli e articolazioni, mal di testa, tosse, dolori toracici, senso di costrizione al petto, difficoltà di memoria e di concentrazione. Sintomi che perdurano anche oltre le 12 settimane dalla termine della fase acuta del Covid. La sindrome Long Covid è anche questa una malattia e la scienza sta cercando di raccogliere più informazioni, di indagare.

Infatti un nuovo rapporto dei Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) negli Stati Uniti evidenzia come tra gli adulti statunitensi di under - 65 che hanno avuto COVID-19, circa uno su cinque ha sviluppato successivi problemi di salute. Tra le persone over 65 la frequenza è anche maggiore: 1 su 4.
Lo studio è stato condotto su 350.000 adulti statunitensi che sono risultati positivi al Covid. Il team di scienziati ha monitorato se a distanza di un anno dall'infezione hanno sviluppato na delle 26 condizioni legate alla malattia post-COVID-19, tra cui malattie cardiache, problemi respiratori, asma, malattie renali, condizioni neurologiche , diabete e condizioni di salute mentale. Lo stesso tipo di monitoraggio è stato portato avanti su un campion edi 1,2 milioni di americani che invece non avevano avuto il Covid. Dal confronto è emerso che chi aveva avuto il virus aveva una frequenza più alta di manifestazione di uno dei 26 sintomi.
Lo studio ha alcuni limiti tecnici: non distingueva tra vaccinati e non vaccinati. Inoltre la raccolta dei dati è durata solo fino a novembre 2021, quindi non tiene traccia delle nuove varianti Omicron.

Intanto, venendo ai contagi, crolla ancora l’incidenza dei nuovi casi di Covid19 in provincia di Trapani. In una settimana si registra una diminuzione del 22%. E’ la provincia in cui si registra il decremento più alto tra le province siciliane. Alcune sono in controtendenza, e registrano addirittura un aumento del 48% dei nuovi casi covid rispetto a una settimana fa, come Enna. In Sicilia nell’ultima settimana c’è stato un calo del 4% dell’incidenza.
Sempre tornando alla provincia di Trapani tra le principali città abbiamo Trapani -12%, Marsala -27%, Alcamo -14%, Mazara -1%, mentre a Castelvetrano si registra un +48% dell’incidenza settimanale rispetto alla settimana scorsa.


Bollettino settimanale: netto calo dei contagi in Sicilia

Nella settimana dal 16 al 22 maggio si registra ancora un ulteriore decremento dei contagi. L’incidenza di nuovi positivi è pari a 16.790 (- 4,46%), con un valore cumulativo di 347.35/100.000 abitanti. Il tasso di nuovi casi più elevato rispetto alla media regionale si è registrato nelle province di Siracusa (529/100.000 abitanti) e Caltanissetta (399/100.000). Le fasce d’età maggiormente a rischio risultano quelle tra gli 11 e i 13 anni, (508/100.000), e tra i 6 e i 10 anni (389/100.000). Incidenze superiori alla media in generale tra i 6 e i 18 anni.

Le nuove ospedalizzazioni continuano a diminuire. I dati relativi alla campagna vaccinale fanno riferimento alla settimana dal 18 al 24 maggio. Nella fascia d’età 5-11 anni, i vaccinati con almeno una dose si attestano al 27,30% del target regionale. Hanno completato il ciclo primario 73.924 bambini, pari al 23,48%. Gli over 12 anni vaccinati con almeno una dose rappresentano il 90,08% del target regionale, mentre ha completato il ciclo primario l’ 88,80%. Complessivamente i vaccinati con la terza dose sono 2.726.531 pari al 74,69% degli aventi diritto. Sono invece 923.979 i cittadini che possono effettuare la somministrazione booster, ma non l’hanno ancora fatta.

Dal primo marzo è iniziata la somministrazione della dose di richiamo booster (quarta dose) negli over 12 anni con marcata compromissione della risposta immunitaria e che hanno già completato il ciclo vaccinale primario con tre dosi da almeno 120 giorni. Dal 12 aprile è stata estesa la somministrazione della quarta dose agli over 80, ospiti dei presidi residenziali per anziani e ai soggetti tra i 60 e 80 anni affetti da condizioni di particolare fragilità. Hanno diritto alla quarta dose quanti abbiano ricevuto la terza dose da oltre 120 giorni senza intercorsa infezione da Covid-19. Sono state effettuate complessivamente 20.748 somministrazioni di quarta dose, delle quali 14.666 agli over 80. Dalla stessa data, con il vaccino Nuvaxovid (Novavax), sono state effettuate 2.350 somministrazioni.

 

 

Bollettino 34 Del 25 Maggio 2022 by La redazione Tp24 on Scribd

 


I dati siciliani
Sono 2.063 i nuovi casi di Covid19 registrati a fronte di 18.081 tamponi processati in Sicilia.

Ieri i nuovi positivi erano 1.847.
Il tasso di positività sale al 11,4% ieri era al 10.4%. La Sicilia è al quarto posto per contagi, manca il dato dell'Emilia Romagna. Gli attuali positivi sono 76.342 con una diminuzione di 4.124 casi. I guariti sono 6.715 mentre le vittime sono 20 portano il totale dei decessi a 10.904.
Sul fronte ospedaliero i ricoverati sono 579, 25 in meno rispetto a ieri, in terapia intensiva sono 24, tre in meno.
A livello provinciale si registrano a Palermo 651 casi, Catania 713, Messina 247, Siracusa 291, Trapani 160, Ragusa 159, Caltanissetta 168, Agrigento 175, Enna 47.


Il virus in Italia
Sono 20.322 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 22.438. Le vittime sono invece 94 in calo rispetto alle 114 di ieri.Sono 203.607 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 220.101. Il tasso di positività è al 9,98%, stabile rispetto al 10,2% di ieri. Sono 262 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 9 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 22. I ricoverati nei reparti ordinari sono 5.782, ovvero 187 in meno rispetto a ieri.
Sono 754.988 le persone attualmente positive al Covid, 37.595 in meno nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. In totale sono 17.333.299 gli italiani contagiati dall'inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 166.358. I dimessi e i guariti sono 16.411.953, con un incremento di 58.368 rispetto a ieri.
Nell'ultima settimana netto calo di contagi Covid (-29,6%), terapie intensive (-13,9%), ricoveri ordinari (-16,2%) e decessi (-17%). Questi i dati dell'ultimo monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe per il periodo 18-24 maggio. In particolare, rispetto ai 7 giorni precedenti, i nuovi casi settimanali si attestano su 171.737 contro 243.932; flessione dei decessi (633 contro 763). In deciso calo anche i casi attualmente positivi (811.720 contro 967.401), le persone in isolamento domiciliare (805.173 contro 959.599), i ricoveri con sintomi (6.257 contro 7.465) e le terapie intensive (290 contro 337).
Riduzione percentuale dei nuovi casi Covid che tocca tutte le Regioni - rileva Gimbe - dal -2,5% della Sicilia al -38,4% del Veneto. Rispetto alla settimana precedente, si registra un incremento percentuale dei nuovi casi solo in 4 Province siciliane (Palermo +0,1%, Catania +1,6%, Siracusa +14,7%, Enna +43,2%), in 103 una riduzione (dal -4,2% di Crotone al -50,2% di Verbano-Cusio-Ossola). Sono solo 5 le Province in cui l'incidenza supera i 500 casi per 100.000 abitanti: Crotone (578), Cagliari (542), Sud Sardegna (540), Siracusa (520) e Oristano (505). Per quanto riguarda i test, si registra un ulteriore calo del numero dei tamponi totali (-13%): da 1.727.246 della settimana 11-17 maggio a 1.502.199 della settimana 18-24 maggio. In particolare i tamponi rapidi sono diminuiti del 13,7% (-180.117), mentre quelli molecolari del 10,8% (-44.930). La media giornaliera a 7 giorni del tasso di positività si riduce sia per i tamponi molecolari (dall'8% al 6,2%) e che per gli antigenici rapidi (dal 16,1% al 13,1%). Per il capitolo ospedalizzazioni, spiega Marco Mosti, direttore operativo della Fondazione Gimbe i posti letto occupati al 24 maggio sono 290 in area critica e 6.257 in area medica. Al 24 maggio il tasso nazionale di occupazione da parte di pazienti COVID è del 9,7% in area medica (dal 5,8% del Veneto al 20,5% dell'Umbria) e del 3,1% in area critica (dallo 0% della Provincia Autonoma di Bolzano al 7,7% del Molise). "Scende il numero di ingressi giornalieri in terapia intensiva - rileva Mosti - con una media giornaliera a 7 giorni di 24 ingressi al giorno rispetto ai 35 della settimana precedente". Per i decessi, 633 negli ultimi 7 giorni (di cui 89 riferiti a periodi precedenti), con una media di 90 al giorno rispetto ai 109 della settimana precedente.
In un mese raddoppiano le persone scoperte con la terza dose che raggiungono gli oltre 4 milioni.
Per la quarta dose frenano le somministrazioni con una copertura al 30,5% per gli immunocompromessi e il 14% per gli altri fragili. Questo il quadro della vaccinazione anti-Covid secondo la Fondazione Gimbe. In particolare, 4,06 milioni di persone possono ricevere subito la terza dose pari all'8,5% della platea con nette differenze regionali: dal 4,8% dell'Abruzzo al 12,6% della Sicilia; 4,1 milioni non possono riceverla nell'immediato in quanto guarite da meno di 120 giorni, pari all'8,6% della platea.

Nell'ultima settimana netto calo di contagi Covid (-29,6%), terapie intensive (-13,9%), ricoveri ordinari (-16,2%) e decessi (-17%). Questi i dati dell'ultimo monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe per il periodo 18-24 maggio. In particolare, rispetto ai 7 giorni precedenti, i nuovi casi settimanali si attestano su 171.737 contro 243.932; flessione dei decessi (633 contro 763). In deciso calo anche i casi attualmente positivi (811.720 contro 967.401), le persone in isolamento domiciliare (805.173 contro 959.599), i ricoveri con sintomi (6.257 contro 7.465) e le terapie intensive (290 contro 337).