Buyer da tutta Europa per scoprire il marmo trapanese nella tre giorni organizzata da Sicindustria
Una full immersion tra i marmi della Sicilia occidentale.
Tre giorni per una missione commerciale di incoming, organizzata da Sicindustria, partner di Enterprise Europe Network, che ha coinvolto 9 aziende siciliane e una decina di buyer internazionali, tra importatori, distributori, architetti di fama internazionale provenienti da diversi paesi europei che hanno potuto visitare le aree di produzione, ricevere informazioni sui processi produttivi, fare rete con gli stakeholder e instaurare proficue collaborazioni. Si è chiusa così, a Trapani, “La Via del Marmo nella Sicilia Occidentale”, l’iniziativa finanziata dall’assessorato regionale delle Attività produttive, che ha potuto contare sul supporto di Verona Fiere, organizzatore di MarmoMac, tra le più importanti manifestazioni dedicate alla filiera della produzione litica, e sull’expertise di Grazia Signori di MarmoMac Academy e di Prc Repubbliche.
“Le nostre imprese – afferma il presidente della Sezione Marmo di Sicindustria Trapani, Giovanni Castiglione – rappresentano un’eccellenza nel panorama nazionale e internazionale. I marmi siciliani e, in particolar modo quelli provenienti dalla provincia di Trapani, sono tra i più richiesti al mondo e, in un contesto sempre più competitivo, fare networking e potenziare le capacità relazionali è fondamentale. Siamo convinti che sia arrivato il momento di aprire una nuova stagione, un nuovo corso del marmo siciliano che punti sempre di più alla promozione del comparto”. Ad oggi, il 75% della produzione siciliana è destinata ai mercati internazionali per un valore che supera i 100 milioni di euro. “Il nostro marmo – continua Castiglione – va soprattutto in Medio ed Estremo Oriente, Nordafrica e Nord America. In quest’ottica l’avere potuto ospitare buyer e professionisti provenienti da tutta Europa ha rappresentato una grande opportunità e, al tempo stesso, una sfida che non possiamo perdere”. Anche perché la provincia di Trapani è quella che gioca la partita più importante dal momento che ospita oltre il 65% delle cave di lapidei di pregio.
“Le aziende – conclude Castiglione – stanno iniziando a capire l’importanza delle relazioni, ma ancora investono poco nella creazione di sinergie, contatti e collaborazioni utili. È per questo che con Sicindustria/Een stiamo lavorando a un percorso che ci permetterà di valorizzare sempre di più il nostro prodotto facendone conoscere la qualità e tutte le molteplici possibilità di utilizzo. Ma non solo, perché vogliamo portare avanti nuove sperimentazioni nella lavorazione del marmo e nuovi utilizzi dei residui di cava e degli scarti di lavorazione, così da garantire una sempre maggiore sostenibilità ambientale”.
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