Castelvetrano. Ottiene la casa popolare, ma dopo qualche anno viene giù il tetto
È crollata una parte di tetto di un appartamento in una palazzina popolare di viale Roma a Castelvetrano. E’ successo sabato sera, mentre il signor Giuseppe Faugiana (68 anni) stava per rincasare. Il crollo di calcinacci, forse dovuto ad infiltrazioni d’acqua, sarebbe avvenuto pochi istanti prima, senza fortunatamente coinvolgerlo.
I vigili del fuoco però, avrebbero registrato la presenza di infissi danneggiati, ma anche di alcuni completamente mancanti e avrebbero accertato l’inagibilità dell’appartamento. L’uomo, che viveva solo, è stato accolto dai volontari della locale Croce Rossa Italiana e dovrebbe avere una casa in via provvisoria.
Faugiana è da decenni in carico ai servizi sociali del comune. Nel 2018, (ne avevamo scritto qui) a causa della mancata assegnazione della casa popolare, in un impeto di disperazione, aveva tentato di buttarsi dal balcone del primo piano della sede dell’Informagiovani. Lo aveva salvato un addetto alla sicurezza antincendio, Vito Giuppone. Pochi giorni dopo, era salito su negli uffici di Piazza Generale Cascino e aveva fatto volar via dal balcone del primo piano sedie, tavolino e poltrone, frantumando il parabrezza del taxi sociale del comune, parcheggiato sotto.
Oggi non possiamo fare a meno di chiederci chi abbia la responsabilità di ciò che accaduto sabato scorso e, soprattutto, di ciò che sarebbe potuto accadere. I servizi sociali? L’Istituto Autonomo Case Popolari? Qualcuno sapeva delle condizioni dell’appartamento? Le aveva segnalate a chi di dovere?
Davvero la risposta istituzionale a chi chiedeva disperatamente una casa è il crollo dei calcinacci dopo pochi anni?
Inoltre, l’aggiusteranno in tempi brevi? Oppure si assisterà all’ennesima occupazione abusiva in una guerra tra poveri che sembra ormai la norma in tutta la provincia di Trapani?
Egidio Morici
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