I sindacati: "Un patto per rilanciare Trapani"
Promuovere lo sviluppo del territorio trapanese partendo da un patto che metta insieme tutte le parti istituzionali, sociali imprenditoriali e categorie produttive con un ruolo attivo nel territorio, e che ponga al centro fra i suoi obiettivi la rinascita di Trapani attraverso tutte le potenzialità finora inespresse o poco valorizzate.
Rilanciano così la loro azione unitaria i sindacati confederali di Trapani, Cgil Cisl Uil partendo dal documento con le proposte sullo sviluppo del territorio redatto prima della pandemia e che verrà aggiornato con le nuove priorità maturate anche dopo la grande crisi vissuta negli ultimi due anni. “Le difficoltà economiche vissute da tante famiglie che non ce la fanno più, la disperazione di tanti giovani che non trovano lavoro, le incertezze di chi vive di lavoro precario o ancor peggio di lavoro nero, la povertà di chi non riesce ad arrivare alla fine del mese, la sofferenza di tante persone fragili che hanno bisogno di maggiore assistenza sanitaria e sociale: sono tutte questioni che si affrontano solo lavorando insieme a proposte concrete per lo sviluppo – spiegano i tre segretari generali Cgil Trapani, Cisl Palermo Trapani e Uil Trapani, Liria Canzoneri Leonardo La Piana e Tommaso Maccadino - .
Diamo e daremo voce a tutte queste emergenze e ci auguriamo di poterci confrontare con le istituzioni locali del territorio, con la Prefettura, con Sicindustria e le altre associazioni che hanno già manifestato la volontà di dialogare con noi su tanti nodi strategici per costruire insieme un percorso condiviso di rinascita”. Diversi i temi prioritari secondo le tre confederazioni: le infrastrutture da realizzare, centrali per lo sviluppo e in particolare per il rilancio del turismo della provincia; la questione fondamentale della sicurezza sul lavoro dato l’aumento degli infortuni anche gravi; la grande opportunità del Pnrr in relazione soprattutto alla qualità del tessuto imprenditoriale locale che deve essere pronto e capace a far fronte a tutte le azioni che saranno necessarie per spendere le risorse che arriveranno. “Lo sviluppo dell’edilizia – aggiungono Cgil Cisl Uil - sia per dare risposte a tanti lavoratori sia per dare slancio alle politiche abitative delle città; l’agricoltura poi, con un occhio particolare al caporalato e alle condizioni di vita nei campi dei braccianti immigrati; la sanità intesa sia come potenziamento dell’assistenza domiciliare sia come miglioramento della rete dei servizi sul territorio, le cosiddette strutture di prossimità, per diminuire l’accesso ai pronto soccorso degli ospedali della città; la scuola che deve essere pronta ad affrontare il nuovo anno scolastico adeguando gli edifici e reperendo il personale docente e non, necessario, ed essere in grado di affrontare il tema della dispersione scolastica; la povertà sociale da affrontare soprattutto nei quartieri periferici di Trapani dove deve essere ancora più forte la presenza dello Stato per scongiurare il rischio che l’illegalità, la mafia, possano dilagare”. Infine per Cgil Cisl Uil è fondamentale che “l’università debba avere un rapporto ancora più radicato con il territorio, pensando a corsi di laurea che rispondano alle esigenze del mercato del lavoro e dunque preparino al meglio i giovani al futuro professionali nelle loro realtà”. “Primo passo – concludono Canzoneri, La Piana e Macaddino – sarà avviare un dialogo con tutte le realtà territoriali, prefettura, istituzioni, industriali, categorie produttive per avviare insieme una nuova stagione di azioni unitarie e sinergiche con lo scopo di dare sostanza e realizzazione a tutte le nostre proposte, individuando alcune priorità sulle quali far convergere gli sforzi comuni”.
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