Mazara, carcasse e scarti di tonno a cielo aperto. La denuncia di Fratelli d'Italia
Sulla raccolta differenziata dei rifiuti a Mazara e sulle discariche di scarti di pesce, in particolare tonno, interviene con una nota Dalila Quinci di Fratelli d’Italia.
"Dagli atti presi in esame relativi al Comune di Mazara del Vallo emerge che il 30,07 % ovvero 2.523.130,00, sono i chilogrammi di umido raccolto nella nostra città dal primo Gennaio 2022 all’8 Luglio 2022 - si legge nella nota -. Ad oggi la questione rifiuti in città è caratterizzata da poche luci e molte ombre. Infatti, è di tutta evidenza che non mancano i rifiuti ammassati e abbandonati per strada, sono numerose le carcasse di pesce, anche di grossa taglia, abbandonate lungo il porto canale e i terreni agricoli sono spesso utilizzati come vere e proprie discariche a cielo aperto. Ciò provoca, inevitabilmente, non solo odori nauseabondi ma produce, soprattutto, un impatto ambientale sgradevole e degradato".
E la Quinci evidenzia il grande problema dello smaltimento degli scarti di pesce: "Quando parliamo di ombre invece, facciamo riferimento a quell’alone di mistero che avvolge questo tema. Mazara, città marinara per eccellenza e a grande vocazione turistica, nell'immaginario comune dovrebbe essere ben organizzata per quanto riguarda lo smaltimento di rifiuti ittici cosa che, purtroppo, ad oggi viene presa sotto gamba da molti. Eppure le norme in materia esistono e dovrebbero essere anche applicate! Le suddette normative prevedono che un corretto smaltimento di scarti ittici debba essere eseguito in piena sicurezza e da personale specializzato, in possesso di competenze che consentano lo smaltimento corretto e identificato dei rifiuti derivanti degli scarti di lavorazione. Dunque, è palese che se certuni si disfano in modo inappropriato di questi rifiuti qualcosa non funziona oppure manca!".
E la nota della del Circolo di Fratelli 'd'Italia ricorda che con la D.G. n. 1512/2015 sono identificate le “Linee guida in materia di igiene dei prodotti della pesca” (Rep. atti 195/CSR del 5 novembre 2015) che forniscono indicazioni in materia di sicurezza alimentare in tutte le fasi della catena ittica ed offrono elementi utili per migliorare la conoscenza sui ruoli e sulle responsabilità dell’operatore del settore della pesca e dell’Autorità competente.
Gli interrogativi posti al sindaco e all'assessore riguardo alle linee guida: "Al Primo Cittadino e all’assessore del settore di riferimento si chiede se sono a conoscenza di tali “Linee guida” o, addirittura, di tale immanente problema che affligge la nostra comunità? Quali sono le indicazioni operative per i cittadini mazaresi e soprattutto per coloro che effettuano queste lavorazioni e magari non sanno cosa fare? Quali interventi si stanno predisponendo o si predisporranno per la risoluzione di questa problematica? Ci preme ricordare che l'educazione sociale dipende anche e soprattutto da una buona politica!".
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