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25/08/2022 06:00:00

"Ecco perché è spropositato dire che Marsala è una città turistica"

 Egregio Direttore di Tp24,

chi scrive ha letto, con molto interesse ed attenzione, la nota riportata dal vostro quotidiano, in datata 20/08/2022, del Dott. Oreste Alagna, Assessore al Turismo di questo Comune, riguardo la risposta data al Presidente dell’A.S.T. (Associazione Strutture Turistiche), Ing. Gaspare Giacalone a proposito del tema, da quest’ultimo sollevato, riguardo l’impropria connotazione che si vuole dare a Marsala come Città Turistica.

L’assessore nella sua nota esordisce dichiarando: l’Amministrazione di cui mi pregio di far parte è sempre aperta all’ascolto e al dialogo rispetto a qualunque realtà . . . . ecc. Ciò non sarebbe del tutto veritiero; debbo fermamente controbattere questa asserzione dell’Assessore in quanto proprio lo stesso ha esercitato nei miei confronti una prassi di scarsissima deontologia politica chiudendomi, in pratica, la porta in faccia dopo avergli presentato, nell’ottobre del 2020, un innovativo, quanto strategico, piano turistico progettuale e programmatico per la nostra città, ritenuto dallo stesso, appena letto, molto interessante.

La programmazione in questo settore è imprescindibile e per niente bisognevole di una lunga e “faticosa” progettazione. Per tale motivo studio da 30 anni (dal novembre 1992 prima edizione del piano turistico per la nostra la città) questa branca, parte primaria dell’economia socio-territoriale di Marsala. Ricordo all’Assessore Alagna che, proprio nel periodo compreso tra il 1994 e il 1997 Marsala esplose in questo campo (traendo, anche, un modesto spunto del mio progetto e continuando fino al 2001), piazzandosi a pieno titolo fra le maggiori mete emergenti della Sicilia, e riconosciuta a ben donde dal turismo d’oltre stretto. Purtroppo le amministrazioni che seguirono non diedero continuità, ma solo parole su parole con le conseguenze che il l’Ingegnere Gaspare Giacalone ha ben esposto.

Pertanto, con quale metro l’Assessore Alagna valuta l’impossibilità di una programmazione entro breve termine se non ha neanche valutato assieme, al proponente, che scrive, l’immediata fattibilità almeno dei temi più popolari e realizzabilissimi in breve tempo, acclusi in questo mio progetto come, sicuramente, anche di proposte d’altre parti come immagino siano state suggerite?

L’Assessore ammette (meno male) la cattiva abitudine degli esercenti della ristorazione, in genere, di abusare del loro servizio verso gli avventori dei locali, praticando tariffe ritenute parecchio esagerate (per non dire, in certi casi, scandalose). Se il Dott. Alagna fosse stato attento alla mia proposta di calmierare i prezzi (anche questa rientra nel piano turistico), cioè riunire attorno ad un tavolo tutti i gestori della ristorazione e della somministrazione di bevande al fine di stabilire un regime dei prezzi equo e sostenibile, oggi verosimilmente non saremmo qui a parlare di questo malcostume. Adesso, però, il Dott. Alagna, messo con le spalle al muro, non può fare a meno di ammettere l’esistenza di tale macroscopica prassi, ovvero di abusare della buona fede del turista per poterlo spennare, pratica che fa assai male all’immagine della nostra Marsala, che per taluni viene ritenuta “città turistica”. Di ciò l’Assessore ne era a conoscenza già da tempo per averlo informato a tal proposito durante la mia presentazione, ovvero nell’ottobre di due anni fa. Ecco, Dott. Alagna, se mi avesse dato ascolto al momento opportuno di questo malcostume non ne avremmo sicuramente parlato; ma ormai il danno è stato fatto.

Prima di concludere, mi preme esprimere la mia considerazione alla nota, pubblicata da questo quotidiano in data 18/08/2022, dell’Ingegnere Gaspare Giacalone, come meglio presentato in premessa, artefice di questo importantissimo tema: Marsala non è una città turistica.

Concordo pienamente con il Presidente dell’A.S.T. trovandomi totalmente in linea con i principi da esso formulati, gli stessi che, come prima dicevo, studio da 30 anni e che, mai, alcuna amministrazione dopo il governo amministrativo dal 1991 al 2001 ha più preso in seria considerazione.

Non c’è alcun dubbio che definire Marsala città turistica è un abbinamento spropositato. Marsala, si, potrebbe diventare città turistica solo se si dota di tutti gli strumenti socio organizzativi indispensabili per poter ambire a questo titolo; al momento, per molti vacanzieri, è solo una meta mordi e fuggi, per altri solo una bella località dove trascorrere una breve vacanza in ambiente marino incontaminato e per altri ancora lo stazionamento minimo indispensabile presso l’area protetta dello Stagnone per le note attività sportive (dove sia la fauna che la flora marina stanno subendo un grave imbatto ambientale per l’uso sconsiderato sia delle acque della laguna sia del litorale sia delle aree limitrofe a quest’ultimo, che stanno deteriorando il delicato habitat naturalistico).

Del turismo d’élite (quasi indispensabile per definire una città turistica come, ad esempio Noto), di quello congressuale, di quello enogastronomico, di quello culturale, di quello storico-archeologico, eccetera, non vi è traccia. Dove sono le guide turistiche, i centri d’informazione, la Pro Loco e quant’altro ancora? Inutile sciorinare commedie, mostre, congressi, spettacoli eccetera, se questi contenitori sono alquanto vuoti o di poco conto (eccetto alcuni organizzati da privati), tant’è che poi se ne parla poco o quasi nulla.

Bisogna rimboccarsi le maniche ed entrare a capofitto all’interno di questo comparto per studiarlo bene, in ogni singola parte (non è difficile, bisogna impegnarsi ed avere le idee chiare, non essere superficiali, insomma), e attingere, non per ultimo, anche alle iniziative e proposte suggerite da chi di turismo se ne intende, e me lo lasci dire, che non è solo prerogativa dell’assessore di turno o dall’esperto all’uopo nominato. Bene, finisco dichiarandomi ancora pienamente d’accordo con la riflessione dell’Ingegnere Gaspare Giacalone e invito l’Assessore al Turismo Oreste Alagna a riflettere attentamente in merito alla funzione istituzionale che riveste, incarico che scaturisce dalla fiducia datagli dai cittadini i quali si aspettano rispetto e riguardo.

Francesco Puglia