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24/09/2022 06:00:00

 Cous Cous Fest a San Vito lo Capo: “cucina, cultura e impegno sociale”

Quest’anno sono stati otto i Paesi che hanno partecipato alla edizione del Cous Cous Fest, il festival internazionale dell'integrazione culturale in programma dal 16 al 25 settembre a San Vito Lo Capo che ha festeggiato così il suo venticinquennale all'insegna dello slogan "Love never stops" riunendo, come da tradizione, paesi e culture diverse per promuovere la pace, lo scambio e la multiculturalità. Chef provenienti da tutto il mondo sono stati ospitati a San Vito Lo Capo per dieci giorni di appuntamenti, sfide di cucina, degustazioni, concerti e incontri culturali.

Il Campionato del mondo di cous cous, il Bia Cous cous world championship, è il momento centrale del Cous Cous Fest: una gara tra chef internazionali all'insegna dello scambio e dell'integrazione. Quest'anno sono state 8 le squadre di chef in gara provenienti da: Argentina, Brasile, Costa d'Avorio, Francia, Italia, Marocco, Palestina e Tunisia. Le sfide del Campionato, promosso da Bia CousCous, azienda produttrice di cous cous da oltre 15 anni al fianco del festival, si svolgeranno da giovedì 22 a sabato 24 settembre in piazza Santuario.

"Siamo al fianco del Campionato del mondo perché il nostro cous cous è esportato in 50 Paesi - ha spiegato Luciano Pollini, Ceo di Bia CousCous - e da sempre abbiamo a cuore il tema dell'internazionalizzazione. Questo è un elemento che caratterizza tutta la nostra lavorazione: non solo la produzione di cous cous tradizionale, di grano duro, ma anche i cous cous realizzati con cereali diversi come il farro, o l'integrale arrivando fino ai gluten free e quindi mais, riso. Un prodotto, quindi, che entra nelle cucine di tutto il mondo, salubre, sostenibile e capace di intercettare le esigenze più diverse".

Ad assaggiare i piatti ci sono due giurie: una tecnica, formata da esperti di cucina (Enzo Vizzari, direttore e curatore delle guide de L'Espresso "I Ristoranti d'Italia" e "I Vini d'Italia", Fiammetta Fadda, giornalista enogastronomica e volto di "Chef per un giorno" e "Cuochi e Fiamme" su La7 e Chiara Maci, una delle più conosciute blogger italiane di cucina) guidati da Paolo Marchi e una popolare. Infatti anche il pubblico ha partecipato alle sfide degustando i piatti, abbinati ad etichette siciliane, e votando le ricette.

A condurre tutti gli appuntamenti del festival sono: Tinto e Roberta Morise. Per addentrarci meglio sull’andamento e le finalità della festa abbiamo intervistato un artista e scrittore che da anni possiede una multiproprietà a San Vito Lo Capo, cercando di cogliere tutte le sue impressioni riguardo l’evento: "Quello che ho potuto percepire in questa venticinquesima edizione del Cous Cous Fest 2022 è stata una grande festa soprattutto per la rinascita della città di San Vito Lo Capo dopo la pausa forzata della pandemia degli anni scorsi, in seguito alla quale era stata costretta a chiudere i battenti al turismo nazionale e internazionale. Tra le novità di quest’anno la direzione artistica dell’evento affidata a Massimo Bonelli" – ci spiega entusiasta Mauri Lucchese.

"L’ atmosfera di festa che ogni anno riunisce a San Vito Lo Capo paesi e culture diverse mi à stata confermata dal sindaco della città, Giuseppe Peraino, il quale ha sottolineato l’importanza che l’evento possiede per promuovere la pace specie quest’anno in cui il mondo ne ha particolare bisogno, lo scambio e la multiculturalità. Si tratta dunque di un evento che riesce a coniugare perfettamente tre aspetti fondamentali: la cucina, la cultura e l’impegno sociale".

"Anche il comandante dei vigili urbani, Antonia Badalucco, mi ha riferito della presenza A San Vito di un grandissimo numero di persone, all’incirca sessanta mila soprattutto in questi giorni, segno che la gente ha un fortissimo desiderio di ritornare a una vita più normale rispetto a quella degli anni scorsi" - prosegue Lucchese.

"Per quanto riguarda l’arte culinaria il Cous Cous, il piatto tipico che dà il nome all’evento, essendo una pietanza colorata e veloce, condita con verdure di stagione nelle sue disparate varietà, risponde bene a tutti quei requisiti di un pasto salutare e bilanciato tipico della nostra dieta mediterranea. A San Vito Lo Capo inoltre c’è anche tanta arte che attira i turisti in massa, mai tanti come quest’anno, oltra a una meravigliosa spiaggia e un mare limpido e cristallino grazie alla sua grande baia che permette un ricambio d’acqua costante e giornaliero" – conclude Lucchese.

Dorotea Rizzo