Agosto risuona a Selinunte
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Episodio di violenza alle carceri di Trapani. Un detenuto è andato in escandescenze aggredendo con un bastone gli agenti di polizia penitenziaria intervenuti per riportarlo alla calma. Due i feriti costretti a ricorrere alle cure del pronto soccorso. Quanto accaduto ha scatenato la dura presa di posizione del sindacato Sappe.
“La cosa grave - denuncia il segretario generale Donato Capece - è che questo episodio è l’ennesimo che si verifica dopo che la direzione del carcere ha deciso di concentrare tutti i detenuti che si sono resi responsabili di atti violenti contro il Personale e finalizzati ad alterare l’ordine e la sicurezza interna in una unica Sezione detentiva Tirreno, creando di fatto “una bomba a orologeria” sempre pronta ad esplodere, come sta succedendo. Sono ormai mesi che il SAPPE ha interrotto i rapporti con l’Amministrazione perché dopo decine e decine di proteste mancano i provvedimenti correttivi, a cominciare dall’assegnazione straordinaria di personale per la grave carenza di organico”.
“La grave vicenda porta alla luce le priorità della sicurezza (spesso trascurate) con cui quotidianamente hanno a che fare le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria”, aggiunge Capece, che rivolge “solidarietà e vicinanza al Personale di Polizia Penitenziaria di Trapani, che ancora una volta ha risolto in maniera professionale ed impeccabile un grave evento critico” e giudica la condotta del detenuto che ha provocato le aggressioni “irresponsabile e gravissima”.
Il Sappe stigmatizza il fatto che il Ministero della Giustizia che non ha assunto e non assume provvedimenti a tutela dei poliziotti penitenziari “sempre più spesso aggrediti, minacciati, feriti, contusi e colpiti con calci e pugni da detenuti e, nonostante, senza alcuna tutela reale della propria incolumità fisica personale. Gli eventi critici contro gli appartenenti alla Polizia Penitenziaria sono aumentati in maniera spaventosa, accentuati anche dalla scellerata vigilanza dinamica delle carceri che è alla base di tutta questa violenza inaccettabile. Rivendichiamo tutele e garanzie funzionali nuovi strumenti che migliorino il nostro servizio bodycam e Taser su tutti nuovi protocolli operativi e soprattutto tutele legali. Parole poche, fatti tanti, e le aggressioni contro la Polizia Penitenziaria continuano. E questo è grave e inaccettabile!”.
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