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28/09/2026 18:40:00

Trapani, Safina e l’immagine fake realizzata con l’IA:  «Violenza mediatica»

Un fotomontaggio realizzato con l’intelligenza artificiale che sembra la nuova locandina della serie televisiva "Orange Is the new black" gira sui social.  

L'immagine invece rappresenta Dario Safina, deputato regionale dem, in carcere, con la divisa arancione dei detenuti americani e le mani ammanettate, ed é stata condivisa sui social dallo stesso deputato, suscitando reazioni e commenti.

 

Safina ha definito l’immagine «un atto di violenza mediatica» e ha contestato l’utilizzo della propria vicenda giudiziaria per costruire una rappresentazione che, a suo giudizio, rischia di deformare la realtà.

L’immagine è accompagnata da un commento dell’amministratore della pagina che l’ha pubblicata: «Sicuramente è innocente, ma è soltanto per sdrammatizzare e ridere».

 

La vicenda arriva nei giorni in cui è tornata d’attualità l’indagine sulla pubblica illuminazione a Trapani. Il Gip ha infatti respinto la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura e disposto ulteriori approfondimenti investigativi. 

 

Il passaggio giudiziario, però, va distinto dalla rappresentazione diffusa sui social: l’immagine è artificiale e non documenta certamente un arresto o una detenzione. Safina non è stato condannato e, allo stato, non è stato nemmeno rinviato a giudizio.

 

La fotografia apre però ad un tema più ampio sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella comunicazione: quando la satira prende una vicenda giudiziaria reale e la trasforma in un’immagine apparentemente reale, il confine tra ironia e disinformazione diventa sempre più sottile.

 

Ma soprattutto fa riflettere su come qualsiasi riflessione ormai trovi cittadinanza sui social. Facebook cambia ormai abito ogni giorno e, a seconda dell'occasione, si trasforma in tribunale, aule scolastiche e luoghi istituzionali, ma soprattutto luogo di gogna mediatica. 

É ormai dai social che passano i duelli politici, che si legittimano o meno candidature, si creano personaggi. E, troppo spesso, si distruggono le persone.