Un avvocato di 58 anni, Piefrancesco Broccio, è stato aggredito con dell’acido da una sua cliente a Santo Stefano Medio, frazione di Messina. Il legale ha riportato ustioni sul 20 per cento del corpo, soprattutto nella parte bassa del volto, sul collo e sul torace.
L’aggressione in auto
Secondo quanto ricostruito, l’avvocato era in auto con la donna, che conosceva già e che voleva parlargli. A un certo punto la cliente avrebbe detto di avere sete e avrebbe tirato fuori dalla borsa una bottiglietta di plastica. All’interno, però, non c'era acqua ma una sostanza acida, che la donna avrebbe lanciato contro il legale.
Dopo l'aggressione, Broccio si è chiuso nell'auto ed è riuscito ad allontanarsi, raggiungendo il proprio studio, dove ha chiesto aiuto. È stato quindi trasportato al pronto soccorso del Policlinico universitario Gaetano Martino di Messina.
Trasferito al Cannizzaro di Catania
Dopo essere stato stabilizzato, i medici hanno disposto il trasferimento dell'avvocato all'ospedale Cannizzaro di Catania, dove è stato preso in carico dagli specialisti del Centro Grandi ustioni.
Le ustioni interessano circa il 20 per cento del corpo e sono state definite profonde, a causa del prodotto caustico utilizzato nell'aggressione. Il legale è ricoverato in terapia intensiva, con prognosi riservata, ma non sarebbe in pericolo di vita.
Le indagini dei carabinieri
Sull'accaduto indagano i carabinieri del Comando provinciale di Messina, che stanno cercando la donna. È stato lo stesso avvocato, parlando dall'ospedale con l'ANSA, a raccontare la dinamica dell'aggressione.
«Non pensavo potesse arrivare a questo. Per fortuna sono fuori pericolo», ha raccontato Broccio. Il legale ha spiegato di essere riuscito a proteggere gli occhi anche grazie agli occhiali che indossava. Dopo essere fuggito in auto, avrebbe raggiunto lo studio con i vestiti ormai danneggiati dall'acido.
Il possibile movente
L'avvocato ha riferito di non aver mai avuto particolari problemi con la donna. Ha però ricordato un episodio del passato: le avrebbe consigliato di dire la verità in relazione a un fatto per il quale aveva accusato un'altra persona.
«Non pensavo potesse farmi questo ora», ha detto Broccio. Dopo l'aggressione, la donna si sarebbe allontanata e gli investigatori sarebbero già a conoscenza della sua identità.