La piazza sfregiata a Bonagia. Continua il rimpallo di responsabilità, ecco cosa dicono le carte
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Continua il rimpallo di responsabilità su una vicenda che su Tp24 stiamo raccontando da tempo:la realizzazione di una tensostruttura per ospitare tre esemplari di antichi barconi per la pesca del tonno, le muciare, nella piazza di Bonagia, a Valderice. Intento nobile, ed anche costoso, ma che è stato mal visto dagli abitanti del luogo sin dall'inizio per la collocazione troppo "invasiva" di questa struttura. Ed in effetti, terminati i lavori, la sensazione è quella di un pugno nell'occhio, che penalizza non solo la fruizione della piazza ma anche la monumentale Tonnara, che insisite proprio in quell'area.
E' singolare notare che, scoppiato il bubbone, è cominciata la solita gara al rimpallo di responsabilità. Il Sindaco di Valderice, Stabile, intervistato da Tp24, dice che la colpa è della Soprintendenza, che solo a lavori terminati ha definito l'intervento troppo invasivo. Sempre Stabile sostiene che, comunque, la tensostruttura si può smontare e spostare da un'altra parte, anche se non si capisce bene dove.
Sul caso muciare, come ormai viene chiamato, è intervenuto anche l'ex Sindaco di Valderice, Camillo Iovino. Per Iovino "il progettista ha realizzato un lavoro modesto e non in linea con le aspettative" e "i cittadini hanno fatto bene ad evidenziare l'errore e la scarsità progettuale". Iovino difende il Sindaco Stabile. Ma di chi è la responsabilità di quanto accaduto? Se lo chiede anche l'ex deputato regionale Camillo Oddo: "Iovino e il primo cittadino non hanno alcuna responsabilità - commenta con sarcasmo Oddo -. Loro non hanno mai detto che quella è stata una loro scelta. Non lo ha mai fatto il Sindaco in consiglio ... peccato che ci siano le registrazioni e i verbali a dire il contrario". Oddo ricorda anche che Iovino "ebbe a dire ai cittadini di Valderice che dato che la Piazza Tonnara l'aveva realizzata lui con i suoi soldi, ci poteva mettere quello che voleva". Per Oddo, la responsabilità della pergotenda è pertanto del Sindaco e del suo sostenitore: "Le cose sono due: o non hanno capito quello che hanno approvato, o non hanno il coraggio di chiedere scusa per aver usato i soldi pubblici per i loro giochetti".
Ma chi ha ragione e chi ha torto? In effetti, le carte non mentono. E il Comune di Valderice conosceva il progetto dall'inizio. Con deliberazione n. 78 del 24.05.2021, immediatamente esecutiva, la giunta municipale ha infatti proceduto a prendere atto del progetto esecutivo per il “recupero ai fini espositivi di alcuni vascelli della Tonnara di Bonagia da collocarsi nel Comune di Valderice in località Bonagia”.
Ma chi è il progettista della discordia? Qui la cosa si fa interessante. Il progetto è stato infatti redatto dall’ing. Azzurra Tranchida. Tranchida è consigliera comunale a Trapani, eletta con la maggioranza del Sindaco suo omonimo Giacomo Tranchida. Il padre è l'architetto Giovanni Tranchida. Dove lavora? Pensate, è funzionario direttivo proprio presso la Soprintendenza, all'Unità operativa 2 (Sezione per i Beni architettonici e storico artistici, paesaggistici e demoantropologici).

La giovane consigliera comunale ha ricevuto l'incarico dal Comune il 2 Aprile 2021. Dopo un mese e mezzo, il progetto era pronto. Chi avrebbe dovuto controllare, dov'era? L'ingegnere Azzurra Tranchida con chi si è confrontata? Stiamo parlando di un progetto da 125.000 euro. Lei ha ricevuto, per lo studio di fattiibilità, dal Comune di Valderice, 2000 euro. Ha ricevuto inoltre 4000 euro per la progettazione esecutiva (i documenti inerenti a questo ultimo aspetto, tuttavia, non sono presenti nell'albo pretorio on line del Comune di Valderice. Il link riporta ad una pagina vuota). Insomma, siamo di fronte ad una piccola grande vicenda che sembra riservare ancora molte sorprese. Certo, sarebbe interessante conoscere il parere della consigliera - progettista, Tranchida, ed anche avere qualche parola definitiva dalla Soprintendenza.
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