Il colonnello del Ros Lucio Arcidiacono: "Così abbiamo preso Matteo Messina Denaro"
L'operazione che ha portato all'arresto, il 16 gennaio alla clinica La Maddalena di Palermo, di Matteo Messina Denaro, le varie fasi e l'accelerazione improvvisa delle indagini, il 6 dicembre 2022, data fondamentale, quando gli uomini del Ros trovano in casa della sorella del boss, Rosalia Messina Denaro, un pizzino in cui c'era il quadro clinico del boss.
Questo racconta il colonnello del Ros Lucio Arcidiacono, rispondendo a Firenze, alle domande del direttore di Tp24 Giacomo Di Girolamo, nel corso dell'iniziativa della Regione Toscana in occasione dei 30 anni dalla strage di via dei Georgofili avvenuta il 27 maggio 1993.
Chi è Arcidiacono - Insieme al procuratore di Palermo, Maurizio de Lucia, l’aggiunto Paolo Guido, e il generale del Ros Pasquale Angelosanto, il comandante del Raggruppamento Speciale palermitano Lucio Arcidiacono è una figura chiave nell'operazione investigativa che ha portato all'arresto del boss mafioso Matteo Messina Denaro. Nato a Catania 49 anni fa, il colonnello Arcidiacono guida sul campo il primo reparto investigativo del Ros dei Carabinieri, e si è occupato della parte operativa del blitz che ha portato alla cattura del super latitante trapanese.
"Il 16 gennaio abbiamo assicurato alla giustizia l'ultimo dei latitanti stragisti corleonesi, lo Stato non poteva accettare che ci fosse ancora Matteo Messina Denaro libero - afferma Arcidiacono -. Abbiamo saldato un debito che nei confronti della comunità fiorentina e di tutta la comunità italiana arrestando l'ultimo stragista corleonese ma non possiamo dire di aver sconfitto Cosa nostra. Non finisce con l'arresto di Messina Denaro".
Per il colonnello Arcidiacono "è chiusa la parentesi corleonese, ma Cosa nostra ha una storia e una organizzazione che vanno oltre. E' tornata al passato, a quando i Corleonesi non erano al comando dell'organizzazione mafiosa, e quando Cosa nostra agisce nel territorio in maniera silente, bisogna fare attenzione ai segnali che vengono percepiti. E' necessario non abbassare l'attenzione. E' importantissimo continuare a lavorare e a svolgere il nostro lavoro e ovviamente non abbiamo solo noi questa capacità, non possiamo solo noi contrastare il fenomeno, bisogna che tutte le istituzioni facciano la loro parte affinché questo fenomeno sia debellato in maniera definitiva".
Qui l'intervista completa del direttore di Tp24, Giacomo Di Girolamo, al colonnello del Ros:
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