“L’Europa vive una terribile crisi demografica e politica, sospesa tra l’ideologia e la burocrazia. Non siamo più il centro del mondo. Dobbiamo svegliarci e vincere le sfide del futuro, dall’intelligenza artificiale al sociale, dallo spazio alla vera sostenibilità. E per farlo occorre l’impegno di tutti. Io ci sono. E tutti noi ci metteremo il cuore e la faccia”.
Sono queste le parole pronunciate da Matteo Renzi, ieri pomeriggio a Milano, annunciando la sua candidatura alle elezioni europee del 2024.
E poi ancora: “Ci candideremo con il brand 'Il Centro'. Mi metterò in gioco anch'io candidandomi al Parlamento europeo. C'è bisogno di dare una sveglia all'Europa sennò ce ne andiamo a casa e l'Ue rischia di saltare”.
L’obiettivo è rosicchiare consenso al Pd e a Forza Italia, non si tocca Italia Viva che resta il partito riformista e liberare, che andrà incontro ai congressi di ottobre.
In questa nuova sfida per le europee Renzi annuncia di avere già un percorso ben delineato: “Il mio è un appello a tutti i dirigenti di IV a mettersi in gioco. E il primo a mettersi in gioco sarò io candidandomi al Parlamento europeo. Questo lo dico e lo faccio non perché uno sia alla ricerca di chissà quale ulteriore riga nel proprio curriculum. Penso sia fondamentale che nei prossimi nove mesi si vada a chiedere il voto di chi non vuole lasciare l’Europa nelle mani dei sovranisti alla Le Pen e dei populisti di sinistra. Se il Centro fa un risultato come credo quello che sarà, sarà decisivo per dare le carte. Non importa prendere il 41%, basta molto meno, vogliamo e possiamo farlo. C'è uno spazio politico affascinante”.
Su un possibile ritorno al dialogo con Carlo Calenda Renzi ne esclude la possibilità: “Io sono colpito dall'atteggiamento di Azione e di Calenda, che hanno lasciato le cose a metà con la federazione, una caratteristica che Carlo ha già dimostrato quando si è candidato al Parlamento europeo o al Consiglio comunale di Roma, ma non ho nessun tipo di ostilità nei suoi confronti”.
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