L'assurda morte sull'autostrada A20 Messina Palermo di Francesco Vincenzo Maniaci di 43 anni, il medico di Sant'Agata di Militello che ieri di buon mattino si stava recando al lavoro al centro di medicina legale dell'Inps di Trapani, ha scosso non solo la comunità del piccolo paese sulla costa tirrenica della Sicilia ma l'intera Regione (potete leggere qui).
Ed è difficile, impossibile, definire incidente, quello che è accaduto. Si fa sempre più consistente l'ipotesi che l'albero crollato sulla carreggiata dell'autostrada investendo in pieno l'Audi A3 del medico, era stato colpito e reso così più fragile dagli incendi di questa estate.
La vittima purtroppo non ha avuto scampo. Dopo l'impatto con l'albero la sua auto si è andata a schiantare sul guardrail.
Sulla morte di Francesco Vincenzo Maniaci è stata aperta un'inchiesta da parte della procura di Termini Imerese per individuare possibili responsabilità sulla gestione dell'autostrada e in particolare sulla manutenzione delle piante, sia quelle dello spartitraffico che ai lati della strada, che qualche settimana fa erano state colpita dagli incendi.

La morte del giovane medico sta suscitando tanta commozione ma anche tanta rabbia. Il sindaco di Sant'Agata di Militello Fabio Mancuso esprime così il suo cordoglio: "Fa tanta rabbia morire in questo modo, per una tragica fatalità. La nostra comunità è colpita, siamo costernati. Parliamo di una persona conosciuta e amata, come la sua famiglia. Il papà, Pippo Maniaci primario di chirurgia è stato primario di chirurgia generale dell'ospedale di Sant'Agata di Militello, la mamma insegnante. Persone davvero perbene. Sì, fa davvero rabbia per una questione di attimi".
E sulla tragica fine di Francesco Maniaci è stata presentata un'interrogazione parlamentare dal deputato Ismaele La Vardera di Sud Chiama Nord. "Ho mandato una lettera ai vertici di autostrade e ho presentato una interrogazione all'assessore alle Infrastrutture, spiega il deputato - per verificare se vi siano state eventuali inadempienze. Se qualcuno ha sbagliato paghi, perché non si può morire così".
Il Codacons ha annunciato un esposto in procura. "E' un episodio gravissimo che avrebbe potuto determinare conseguenze anche peggiori - afferma il presidente regionale Giovanni Petrone -. Ci chiediamo cosa sarebbe accaduto se l'albero fosse caduto su un bus carico di passeggeri, o se avesse provocato incidenti a catena. Occorre ora accertare le responsabilità: chi aveva l'obbligo di garantire la stabilità di alberi e piante ubicati in prossimità della carreggiata, quanti e quali controlli siano stati eseguiti sul tratto teatro della tragedia, e soprattutto se la morte dell'automobilista si sarebbe potuta evitare adottando interventi e misure specifiche sul fronte della sicurezza stradale".
E tanti cittadini commentano indignati sui social. Un'amica del medico morto scrive: "Una fine ingiusta, quell'albero era bruciato, danneggiato dagli incendi, e nessuno ha fatto niente". Il CAS, Consorzio per le autostrade siciliane, al momento non ha rilasciato alcuna dichiarazione, in attesa di sviluppi delle indagini.