Dopo la bagarre di ieri sera al Consiglio comunale di Trapani, la polemica sulla mancata approvazione del Bilancio prosegue fuori dall'aula consiliare. La presidente del consesso civico Anna Lisa Bianco, questa mattina, ha voluto replicare alle dure accuse dei consiglieri di minoranza.
“Non ci sono – dice - gli estremi per una straordinarietà: l'Amministrazione, la maggioranza e tutti i dipendenti del Comune stanno lavorando per ultimare la presentazione dei Bilanci. Si chiede chiarezza quando, già in altre sedi, tutti i consiglieri, compresi coloro che appartengono alla opposizione, hanno avuto la possibilità di confrontarsi con l'assessore Alberto Mazzeo, il dirigente Gioacchino Petrusa, tutti i Revisori dei conti”. “Nell'incontro organizzato, - aggiunge - solo alcuni sono intervenuti: continuo a sottolineare come esistano numerosi strumenti per controllare l'operato dell'Amministrazione. Ricordo a tutti, soprattutto alla minoranza, che è intessere anche dei consiglieri della maggioranza che ci sia la possibilità di studiare gli atti, soprattutto per ciò che riguarda gli strumenti economici. L'Amministrazione assicura – conclude Bianco - che i Bilanci arriveranno in aula molto presto".
I consiglieri di minoranza, però, non ci stanno e gettano benzina sul fuoco. Ecco la nota a firma di Maurizio Miceli; Giuseppe Guaiana; Salvatore Fileccia; Gaspare Gianformaggio; Nicola Lamia; Silvestro Mangano; Santo Vassallo; Grazia Spada: “Abbiamo assistito all’ennesimo scempio durante il Consiglio Comunale, la maggioranza ha impedito che si tenesse la sessione straordinaria sul bilancio, strumento fondamentale per la vita di questo comune. Il segnale contrario di questa ultima seduta declina un quadro politico deflagrante per la nostra città. La maggioranza votata a maggio ha voltato le spalle alla città di Trapani, essendo contraria alla trasparenza e alla democrazia dentro il massimo consesso civico in materia di bilancio. Argomento principe di questi ultimi tempi e strumento indispensabile per il futuro, riscontra un muro di gomma dettato da un vincolo di maggioranza contrario al bene di Trapani. Noi dell’opposizione ci siamo sentiti privati della possibilità di difendere i trapanesi in cammino si, ma verso il baratro. Noi non ci fermeremo davanti a niente e nessuno, perché per noi Trapani e i trapanesi vengono prima di tutto”.