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14/10/2023 06:00:00

Libri: "Contro lo smartphone", Cantone e la corruzione, le isole del Giappone

 Non era mai successo nella storia dell’umanità che una macchina diventasse necessaria nella vita quotidiana di miliardi di persone. È arrivato il momento di chiederci cosa stiamo facendo. E' per questo che è consigliatissima la lettura di "Contro lo smartphone" di Juan Carlos De Martin, editto da Add

Professore di ingegneria informatica al Politecnico di Torino, De Martin analizza storia, forme e conseguenze dello smartphone, partendo da un dato di cui sinora non si è colta la singolare straordinarietà: per la prima volta nella storia dell’uomo siamo di fronte a un oggetto necessario, di cui non si può fare a meno. Affetti, transazioni bancarie, mobilità, lavoro, la nostra storia e la Storia del mondo passano attraverso quello schermo seducente e, soprattutto, attraverso chi ne gestisce i sistemi operativi, chi ne controlla le app, chi le infrastrutture tecnologiche.

Contro lo smartphone si chiude con un manifesto che ci richiama alla necessaria attenzione perché si possa immaginare un mondo in cui l’uomo sia davvero padrone della macchina, usandola con fiducia. 

Qui un estratto del libro. 

Per i tipi di Vita e pensiero, il magistrato Raffaele Cantone ha pubblicato "Corruzione. Prevenire e reprimere per una cultura della legalità".  Raffaele Cantone, in magistratura dal 1991. Dal 1999 al 2007 si è occupato di contrasto alla camorra come componente della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Napoli. Dal 2014 al 2019 è stato Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione. Oggi è Procuratore della Repubblica a Perugia.

L’attenzione dell’opinione pubblica e della classe dirigente nei confronti della corruzione fa registrare un andamento oscillante. Negli anni di ‘Mani pulite’ sembrava essere il problema per eccellenza del nostro Paese. Oggi invece riscuote scarsa risonanza sui media, inducendo a pensare che il fenomeno sia stato ridotto a male marginale ed eccezionale. Eppure, stando al principale indicatore internazionale (CPI), l’Italia si trova solo al quarantaduesimo posto nella classifica delle nazioni più virtuose in materia, segno di un persistente, anche se non eclatante, radicamento della corruzione. Si può facilmente intuire quanto siano nefaste le sue conseguenze in termini non solo di inquinamento dei legami sociali e politici, ma anche di inefficienza del sistema economico. Raffaele Cantone, che ha presieduto l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) dal 2014 al 2019, offre in questo saggio un quadro chiaro e completo del fenomeno, corredato da riferimenti storici e analisi antropologiche. In particolare, il libro dà conto dei notevoli progressi nel contrasto alla corruzione grazie sia allo sviluppo di una legislazione avanzata, capace di bilanciare repressione penale e prevenzione amministrativa all’interno di un sistema di regole coerente e organico, sia al ruolo e ai poteri penetranti esercitati dall’ANAC. Tale complesso – impostosi qualche anno fa a livello internazionale come una best practice, al pari della legislazione antimafia − oggi necessita di essere sostenuto, completando e sistematizzando la strumentazione legislativa (senza indulgere a maldestri provvedimenti in nome di una malintesa semplificazione burocratica) e soprattutto incrementando presso la pubblica amministrazione, il ceto politico e i cittadini comuni la cultura della legalità. Senza di essa nessuna riforma di legge o attività di repressione può contenere stabilmente questa piaga che affligge il Paese, impedendogli di essere normale.

Infine, veniamo all'approfondimento culturale di questa settimana. Ospite di "Seguirà rinfresco", con Marco Marino e il peraltro direttore di Tp24 Giacomo Di Girolamo è stata Francesca Scotti, che ha presentato il suo "Shimaguni. Atlante narrato delle isole del Giappone", edito da Bompiani. Ecco cosa ci ha detto.