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12/12/2023 06:00:00

Da salotto della città... a ripostiglio. La brutta fine di Piazza Loggia a Marsala

 Piazza della Repubblica, Marsala, lì si affacciano la Chieda Madre e Palazzo VII Aprile. Dovrebbe essere il salotto della città invece, per scelta dell’Amministrazione e dei consiglieri comunali compiacenti, è diventata una vecchia stanza dove si custodiscono le cose brutte, quelle che non servono, oppure si posizionano arredi che nulla c’entrano con il contesto.


Una piazza deturpata, i locali la utilizzano come ripostiglio, ci legano ombrelloni chiusi e sedie di plastica, tutto sotto gli occhi di chi va e viene da Palazzo VII Aprile. 

L’aria di Natale è arrivata e allora ecco lì posizionato un albero che si capisce che è tale solo di sera, per il resto è il solito ammasso di ferraglia.


Come non vedere la pista di finto ghiaccio? Messa lì, in bella mostra pronta ad accogliere i più coraggiosi, vuoi mettere farsi una bella caduta nella piazza centrale della città? Non è cosa da poco.
E se volgiamo lo sguardo altrove, pur rimanendo in centro storico, non si migliora.
I marciapiedi sono invasi di erbacce, gli alberi fanno da ombra alle luci, quindi le strade sono poco illuminate. La sporcizia è evidente.
Sono problemi segnalati ogni mese, a dimostrazione che nulla viene fatto, per non parlare del verde pubblico sempre più abbandonato e senza alcuna logica di sviluppo o di tutela.
Cose vecchie per una amministrazione che si accinge a salutare il governo della città, si voterà nel 2025 e l’indice di gradimento è talmente basso che pure se il candidato fosse Paperino vincerebbe.
Il grande problema è legato all’ascolto, il sindaco Massimo Grillo è convinto di fare bene perché da quel palazzo non esce, non si confronta, non dialoga con i cittadini. Non si rende conto della drammaticità di una pista ciclabile, che non ha ideato lui nè progettato, ma che non ha fermato nè migliorato.


I cittadini non la vogliono così come è concepita, non hanno nulla  contro le piste ciclabili, ma come vengono calate in un territorio solo per sventrarlo e per rendere ancora più difficile la vita agli automobilisti.
O qualcuno pensa che la mattina le mamme accompagnino a scuola i bambini in bici? Magari proprio quando soffia il maestrale.
E’ tutto legato alla visione della città, che manca a questa Amministrazione che, invece, è ricca di improvvisazione.

 Rossana Titone



Native | 25/04/2026
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