×
 
 
12/12/2023 06:00:00

Operazione Aspide: la nuova tempesta giudiziaria sulla sanità trapanese

Maggio 2020 - dicembre 2023, sono passati appena tre anni e mezzo dall'operazione "Sorella Sanità" e ieri mattina una nuova tempesta giudiziaria si è abbattuta sulla sanità trapanese con l'operazione "Aspide" della Guardia di Finanza. Appalti per le forniture, nomine, concorsi truccati, sesso in cambio del rilascio di una patante, c'è tutto questo nella nuova inchiesta sulla corruzione nella sanità trapanese. 

I militari della Guardia di Finanza ritengono di aver portato alla luce un collaudato meccanismo di “addomesticamento” e “manipolazione” di procedure di gara, pubblici concorsi ed affidamenti di incarichi dirigenziali all’interno delle strutture sanitarie trapanesi attuato, in un contesto collusivo e secondo una logica clientelare, con la compiacenza di alcuni pubblici ufficiali.

I reati contestati - Due le persone in carcere, otto agli arresti domiciliari, tre sono sottoposte all'obbligo di dimora. 17, in totale, le persone indagate dalla Procura. I reati ipotizzati, a vario titolo, sono corruzione, induzione indebita a dare utilità, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, truffa a ente pubblico, frode nelle pubbliche forniture, falsità ideologica e materiale commessa dal pubblico ufficiale, rivelazione di segreti d'ufficio, favoreggiamento personale e false attestazioni di presenza in servizio.

Le indagini -  Le indagini dirette dalla Procura di Trapani e delegate al Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza, avrebbero consentito di "disvelare un ormai collaudato meccanismo di 'addomesticamento' e 'manipolazione' di procedure di gara, pubblici concorsi e affidamenti di incarichi dirigenziali all'interno delle strutture sanitarie trapanesi attuato, in un contesto collusivo e secondo una logica clientelare, con la compiacenza di alcuni pubblici ufficiali". Le indagini, avviate sulla regolarità di un bando di gara indetto dall'Asp di Trapani per la fornitura di attrezzature sanitarie necessarie per fronteggiare l'emergenza sanitaria da Covid-19 da destinare ai reparti di terapia intensiva, secondo l'accusa avrebbero fatto emergere "significative carenze e condotte distorsive nella gestione e nello sviluppo della procedura d'urgenza bandita, andando quindi a turbare la procedura di aggiudicazione a esclusivo vantaggio di una Spa già contrattualmente legata all'Asp".

I nomi dei 17 indagati  - Tra le persone arrestate la presidente del consiglio comunale di Trapani, Anna Lisa Bianco. Per lei sono scattati gli arresti domiciliari. Aveva saputo, infatti, in anticipo, i quiz della procedura straordinaria di assunzione prevista per l'emergenza Covid. Poi ci sono l'ex manager dell'Asp di Trapani, Fabio Damiani (già arrestato nel 2020 per l'operazione Sorella Sanità). Gioacchino Oddo (direttore sanitario dell'Asp, per lui è scattato il carcere), Giuseppa Messina (funzionaria dell'Asp), Antonella Federico (dipendente della società Althea, agli arresti domiciliari), Giovanni Iacono Fullone (socio della Iacono Servizi Srl e consigliere comunale di Mazara, arresti domiciliari), Alberto Adragna, Bartolomeo Gisone, Antonino Sparaco (direttore del centro salute globale dell'Asp di Trapani), Nunzia La Franca, Angela Maria Valentina Cruciata (funzionaria dell'Asp) Carlo Gianformaggio, Gaspare Gianformaggio (consigliere comunale di Trapani, per lui obbligo di dimora) Nicola Gangi, Attilio Giuseppe Bonavires, Antonina La Commare, Ranieri Candura.

L'ingegnere marsalese e il capitolato della gara ASP poi vinta dalla sua azienda - Tra gli arrestati dell'operazione della Procura di Trapani c'è l'ingegnere marsalese, Antonella Federico, classe 1984, finita ai domiciliari. La Federico tra l'altro ha vinto la procedura del Comune di Marsala per individuare alcuni vigili urbani da utilizzare come rinforzo nei mesi estivi (qui la graduatoria, pubblicata da Tp24). Poi è passata ad altro impiego pubblico, informano dal Comune. Antonella Federico, nella duplice veste di dipendente della ALTHEA Spa e Responsabile di Commessa dell'A.T.I. Draeger-Althea-Meditech, in concorso con la funzionaria dell'Asp Giuseppa Messina e con l'allora manager Damiani, è accusata di aver pilotato una procedura negoziata (senza pubblicazione del bando di gara) per la fornitura di attrezzature sanitarie per fronteggiare l'emergenza Covid (ad esempio, i famosi ventilatori polmonari). L'azienda, secondo le indagini, avrebbe fornito all'Asp apparecchiature non conformi alle richieste, con una falsa attestazione di conformità di Federico. L'ingegnere lavorerà per l'Althea fino a Dicembre 2020. Non solo, su indicazione di Damiani è stata la stessa Federico a definire il capitolato della gara poi vinta dalla sua azienda. 

Il prefetto di Trapani ha sospeso i consiglieri comunali Anna Lisa Bianco e Giovanni Iacono Fullone - Il Prefetto di Trapani, Daniela Lupo, ha disposto, così come previsto dalla legge, la sospensione dei due consiglieri comunali coinvolti nell'inchiesta della Procura di Trapani su sanità e corruzione. Il provvedimento è stato adottato per Anna Lisa Bianco, che è anche presidente del consiglio comunale di Trapani, e la cui sospensione, pertanto, crea un problema non di poco conto per la maggioranza del Sindaco Giacomo Tranchida. E per il consigliere comunale di Mazara, Giovanni Iacono Fullone, che fa parte della maggioranza del Sindaco Quinci. Iacono è amministratore della Iacono Servizi, una delle aziende che si occupano di sanificazione, e che nel periodo del covid hanno visto incrementarsi le opportunità di affari. Per avere aggiudicata, appunto, la sanificazione di alcuni locali dall'Asp di Trapani, Iacono Fullone avrebbe corrotto i funzionari pubblici con cassette di gamberoni, aragoste, scampi, fette di pesce spada. Il tutto per un servizio da 415mila euro.

Il direttore sanitario dell'ASP Gioacchino Oddo - Siamo in un terreno delicato, quindi è meglio precisare che si tratta solo di ipotesi investigative, che andranno vagliate nelle diverse sedi. Riteniamo però che sia giusto parlarne, perchè sono vicende che riguardano dirigenti della sanità pubblica. Gioacchino Oddo è stato arrestato ed è finito in carcere perchè, nella qualità di Direttore Sanitario dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Trapani, avrebbe abusato del suo ruolo, cercano di indurre Nunzia La Franca ad intrattenere con lui una serie di rapporti sessuali, in cambio del suo interessamento per il rinnovo della patente di guida speciale in favore della donna, velocizzando la pratica e le visite mediche Il tutto da Gennaio ad Aprile del 2021. Per la donna, classe 1969, è scattato l'obbligo di dimora.

Le intercettazioni - Quando lei lo chiama, il 7 Gennaio 2021, per esporre il suo problema (anche la volta precedente, dice, ci aveva pensato lui), Oddo le dice: "Tu lo sai... tu lo sai chi è il numero uno in un'Azienda Sanitaria?... il numero uno in un'Azienda Sanitaria è il Direttore Sanitario, che comanda tutti gli ospedali. Io sono Direttore Sanitario a Trapani. Se tu vieni qua to te lo faccio fare a vista...". Oddo ci prova ripetutamente al telefono con lei, i due si intuisce che hanno avuto in passato una qualche relazione. Il contenuto delle intercettazioni, da lì, in avanti, è molto osceno. Più la donna resiste, più Oddo è esplicito. Non si fa scrupoli di utilizzare volgari doppi sensi o vere e proprie espressioni dirette con la donna ("Se non mi fai un pomp... io non faccio un cazzo"). I due si vedono anche, lui le organizza tutto per un rinnovo della patente veloce. Le telefonate vanno avanti, come la procedura, e Oddo chiede di tutto, anche una videochiamata per vederla mentre si veste: "Tutti hanno un prezzo, io ho un prezzo, tu pure, capire quanto paghi e io ti faccio fare..." . Le organizza una visita psichiatrica saltando la fila, ma al telefono con lei è chiaro e chiede un incontro sessuale, se no salterà tutto. E di fronte alle sue resistenze, aggiunge: "io ti prometto che tu non solo non hai la patente... che la patente l'avrai per un massimo di due anni. E così ti faccio vedere, ti va bene!?...".

Le reazioni: il sindaco di Trapani - Il sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida, commenta l'operazione "Aspide", che ha portato all'arresto di un esponente della sua maggioranza nonché presidente del consiglipo comunale Anna Lisa Bianco, con una breve nota: “Appreso dell’operazione Aspide, con squarci alquanto inquietanti sulla mala gestio del sistema sanitario anche nel nostro territorio, che con non poco stupore vede coinvolti anche consiglieri comunali, e tra questi l’attuale presidente del consiglio Annalisa Bianco, ma per vicende avulse dal contesto amministrativo comunale, da un lato esprimiamo fiducia nella magistratura ma dall’altro ci auguriamo che la consigliera riesca presto a meglio chiarire la propria posizione”. 

Le reazioni: Anthony Barbagallo e Domenico Venuti, rispettivamente segretario regionale e provinciale di Trapani del Partito democratico, rispetto all'inchiesta 'Aspide' - "Quanto sta emergendo in queste ore dall'inchiesta Aspide sulla gestione della sanità in provincia di Trapani lascia sgomenti. Il quadro dipinto dagli inquirenti appare ancora più grave perché coinvolge esponenti del mondo politico in vista in città. Per questo motivo, come Partito democratico, abbiamo l'obbligo di mettere in campo la massima attenzione rispetto a percorsi politici in atto e rispetto alle scelte future da adottare". "Le accuse dovranno reggere al vaglio di un tribunale, è chiaro - proseguono Barbagallo e Venuti -, ma la politica deve dare risposte immediate. La sanità pubblica trapanese, infatti, continua a essere terra di conquista. Davanti a questa situazione il governo regionale dovrebbe invertire la rotta e, invece, si blocca sulle nomine dei manager". "A pagare le spese di questo sistema malato - proseguono i dem - sono i cittadini, che subiscono il peso di una gestione dissennata di risorse che, invece, dovrebbero servire a rafforzare la sanità pubblica sul territorio con mezzi moderni e personale numericamente adeguato. Un quadro difficile anche per i tanti medici e lavoratori del settore che ogni giorno danno prova di grande abnegazione. I risultati dell'indagine Aspide arrivano a poco più di un mese dalla denuncia pubblica fatta dal commissario dell'Asp di Trapani, Vincenzo Spera, che denunciò continue pressioni da parte di deputati regionali". "A questo punto - evidenziano i segretari regionale e provinciale del Pd - sarebbe bene dare risposte anche rispetto agli inquietanti interrogativi che sorgono a seguito di quelle dichiarazioni".
Per Barbagallo e Venuti "bisogna tenere alta l'attenzione e vigilare su un settore delicato come la sanità, che è e deve restare pubblica. La politica - concludono - non ceda alla tentazione di affidarsi in toto ai privati: ne verrebbe fuori un sistema soltanto per ricchi e questo il Pd non può e non potrà mai accettarlo".  

Le reazioni: Cristina Ciminnisi deputato regionale M5S - «Sconcertano i termini usati dalla Guardia di Finanza per descrivere l’ennesimo scandalo fatto di corruttela e malaffare nella sanità trapanese. Si parla di “addomesticamento” e “manipolazione” di procedure di gara, pubblici concorsi e affidamenti di incarichi dirigenziali, secondo una logica clientelare».

 «Saranno i magistrati ad accertare le responsabilità penali dei singoli indagati – afferma Ciminnisi –, però a poco più di 10 giorni dalle condanne in appello per la precedente allarmante vicenda della sanità siciliana, l’operazione “Sorella Sanità”, tornano a riemergere meccanismi di clientela che speravamo fossero superati. Colpisce, anche, che i fatti contestati sarebbero stati commessi proprio durante la pandemia. Quando l’emergenza avrebbe dovuto far registrare un plus di responsabilità, c’era chi pensava solo ad arricchirsi e a farsi gli affari propri».

«Dobbiamo amaramente constatare – continua la deputata – che la sanità è il ventre molle della politica siciliana. È il territorio di caccia libera in cui ciascuno, imprenditore, faccendiere, pubblico funzionario infedele, medico compiacente, ritiene di poter gestire come fosse “cosa propria” il diritto alla salute dei cittadini. Diritto compresso, disatteso, a causa della distrazione della politica o peggio ancora della complicità di una classe dirigente che invece di esaltare il merito privilegia l’appartenenza. Perché è questo quel che accade quando la politica chiede ed elargisce favori: saltano le regole, le procedure di controllo, gli equilibri istituzionali e burocratici».

«Mentre la sanità siciliana va a pezzi e le indagini delle procure, oggi quella di Trapani, scoperchiano il marcio, questo Governo siciliano e questa maggioranza – conclude Ciminnisi –, cincischiano con il manuale Cencelli per accaparrarsi poltrone e incarichi di prestigio. Mentre la Sanità siciliana è alla canna del gas, ancora attendiamo le nomine dei direttori generali delle ASP e delle Aziende Sanitarie. Nomi da decidere nelle segrete stanze in un continuo mercato di posizioni e rendite politiche e clientelari. Così non va bene, lo ripetiamo da anni: fuori la mala politica della sanità».

Le reazioni: Dario Safina -  “Le lunghe ombre sulla sanità trapanese scoperte dalla Guardia di Finanza con l’operazione “Aspide” lasciano l’amaro in bocca. La salute pubblica dovrebbe essere al primo posto rispetto a qualunque altra cosa. Piena fiducia nell’operato della magistratura e della Guardia di Finanza per il lavoro svolto, nella consapevolezza che i fatti sono ancora in corso di accertamento e i 17 indagati a vario titolo per diversi reati, avranno l’occasione di far emergere fatti a discolpa. Dai fatti indagati, però, emerge una verità già nota da tempo e cioè che La sanità siciliana continua ad essere gestita nell’ottica di un mercimonio che la fa annaspare a scapito degli utenti tutti. È tempo che ci si adoperi tutti affinché la sanità torni ad essere credibile e funzionante”.

 

 



Native | 25/04/2026
https://www.tp24.it/immagini_articoli/24-04-2026/1777023473-0-studio-vira-per-l-agricoltura-siciliana.jpg

Studio Vira per l'agricoltura siciliana

Il settore agricolo siciliano è riconosciuto come strategico per lo sviluppo economico dell’isola. La transizione ecologica e la tutela della sicurezza alimentare hanno determinato un cambiamento significativo nella...