"Non c'è maggioranza". E Torrente si dimette da assessore a Mazara
A Mazara si è dimesso l’assessore Vito Torrente, Lavori Pubblici, Urbanistica e Servizi alla Città, una decisone presa alla luce anche di tutto quello accaduto in consiglio comunale nella giornata di ieri.
L’aula è stata convocata ma a parte il primo punto all’ordine del giorno non è stato discusso niente altro, è mancato poi il numero legale.
Torrente lo dice chiaro: “Manca la politica, non c’è in consiglio comunale una maggioranza che è pronta a sostenere l’Amministrazione comunale”.
I lavori consiliari sono stati poi aggiornati direttamente al 27 dicembre, c’è molto tatticismo in tutte queste operazioni e Torrente ha voluto mettere un punto. Sono stati mesi di lavoro incessante, Mazara ha portato a casa finanziamenti importanti, dall’inizio dei lavori di dragaggio del porto canale al rifacimento di villa Jolanda, alla illuminazione di molte strade e al loro asfalto, non in un ultimo il restauro dell’Arco Normanno. Solo alcuni esempi, comunicati anche dal sindaco Salvatore Quinci, raggiunti come traguardo per la città di Mazara.
L’ex assessore non fa l’elenco delle cose fatte ma inizia a parlare chiaro: in consiglio comunale quei consiglieri che dovrebbero essere di riferimento dell’Amministrazione Comunale non ci sono, non sostengono il sindaco e la dimostrazione è il venir meno del numero legale.
Torrente va dritto, senza giri di parole: “A questo punto possono pure convocare il consiglio ad aprile, perché convocarlo a dicembre?”. Poi l’appello al presidente del consiglio Vito Gancitano: “Presidente, convoca il consiglio ad aprile quando ci saranno le elezioni, così fino a quella data non facciamo più niente. Oggi la politica non vuole che si realizzi qualcosa perché in consiglio comunale non c’è il numero per poter operare. Io sto lavorando per la città, per il progetto politico e per la maggioranza e sto facendo il mio meglio ma quando si viene boicottati dalla stessa maggioranza significa che nessuno è interessato alla città ma è unicamente interessato al progetto individuale, personale”.
In buona sostanza il consiglio comunale ha convocato due sedute per appena discutere solo il primo punto all’ordine del giorno e poi far cadere il numero legale, dunque andare a casa ma con gettone di presenza erogato.
Per Torrente non c’è una chiave di lettura in questo ragionamento, non vede all’interno del consiglio comunale due gruppi, uno di maggioranza e uno di opposizione, vede solo, e di fatto è così, un unico gruppo che marcia contro l’Amministrazione: “Quando vedo che è pure la maggioranza che fa cadere il numero legale non mi confondo ma capisco. L’opposizione fa il suo lavoro ma quello che individuo è che pure la maggioranza è contro il sindaco e gli assessori, non c’è una maggioranza legata al sindaco. Tutti sono interessati al territorio, io dico, invece, che sono solo interessati a criticare, del resto tutto quello che ha fatto l’Amministrazione è stato ampiamente criticato”.
Riconosce che si tratta di una Amministrazione che sta lavorando bene: “Dopo 20 anni sono state realizzate fognature e tante altre cose, abbiamo dei doveri nei confronti della città e lo stesso i consiglieri comunali”. Poi l’affondo: “Non lo dice nessuno, lo dico io: è ridicolo essere presenti la mattina in commissione per un gettone di presenza che costa 25 euro e poi non essere in consiglio per andare a determinare atti importanti. Se fossero così presenti, come nelle commissioni, tutti i consigli comunali si potrebbero fare in prima seduta”.
Torrente è un fiume in piena, da un anno e due mesi è assessore della giunta Quinci, ha trovato difficoltà e ha sostenuto il settore dell’ufficio tecnico con poche persone, è andato contro i disservizi presenti. Tra le difficoltà, dice Torrente, abbiamo lavorato sulle strade, su Tonnarella, sulla illuminazione, abbiamo avviato il dragaggio ma noi siamo una forza che sostiene l’ente principale da ente intermedio: “Ci sono tante persone che non vogliono il bene della città. Ho lavorato in controcorrente con la politica ma ringrazio tutto il mio settore, siamo riusciti ad ottenere tanti finanziamenti”.
Contro ogni voce che aleggia Torrente mette un punto: “Sosterrò Quinci, oggi e sempre, è un ottimo amministratore e spero che i cittadini gli diano altri 5 anni di fiducia. Dico ai cittadini: guardate bene le cose che si realizzano e guardate bene le persone che devono rappresentare Mazara”.
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