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10/06/2026 08:00:00

Stop all'ormeggio degli aliscafi a Levanzo, Fratelli d'Italia: "L'isola non può essere abbandonata"

Scoppia la polemica alle Egadi dopo la comunicazione di Liberty Lines che annuncia, a partire dal 9 giugno 2026 e fino a nuova disposizione, l'impossibilità per gli aliscafi di effettuare operazioni di imbarco e sbarco nel porto di Levanzo. La limitazione è legata ai lavori in corso nello scalo e consente l'approdo esclusivamente a catamarani e unità monocarena.

La denuncia di Fratelli d'Italia

A intervenire sulla vicenda è Fratelli d'Italia – Isole Egadi, Circolo "La Frontiera", che esprime «grande preoccupazione» per una decisione che rischia di compromettere ulteriormente i collegamenti dell'isola proprio all'inizio della stagione turistica. Secondo il partito, le conseguenze potrebbero ricadere pesantemente su residenti, lavoratori, operatori economici e visitatori.

«Mancata programmazione»

Nel comunicato, Fratelli d'Italia sottolinea come i lavori portuali non rappresentino un evento imprevedibile. «Se ne discute da mesi e le criticità erano note a tutti gli enti coinvolti», evidenziano gli esponenti del circolo, che giudicano incomprensibile l'assenza di una pianificazione capace di garantire la continuità dei collegamenti marittimi durante l'esecuzione degli interventi.

Le responsabilità chiamate in causa

Le critiche sono rivolte sia a Liberty Lines sia all'amministrazione comunale. Da un lato, il partito ritiene che la compagnia di navigazione avrebbe dovuto valutare per tempo la sostituzione degli aliscafi con mezzi compatibili con le nuove condizioni operative. Dall'altro, chiede chiarimenti sulle iniziative intraprese dal Comune e dal vicesindaco con delega ai trasporti per scongiurare i disagi per la comunità isolana.

Il diritto alla continuità territoriale

«I cittadini delle Egadi non possono essere trattati come utenti di serie B», afferma Fratelli d'Italia, ricordando come la continuità territoriale rappresenti un diritto essenziale e non una concessione. Il partito sottolinea la necessità di garantire collegamenti regolari e affidabili durante tutto l'anno, soprattutto quando si interviene su infrastrutture considerate strategiche per la vita delle isole minori.

La richiesta alle istituzioni

Il Circolo "La Frontiera" chiede l'immediata attivazione di tutte le misure necessarie per ripristinare collegamenti efficienti con Levanzo e invita le istituzioni competenti ad assumersi le proprie responsabilità. «Levanzo non può pagare il prezzo dell'improvvisazione, della mancata programmazione e del silenzio della politica», conclude la nota, ribadendo che chi amministra il territorio ha il dovere di trovare soluzioni concrete ai problemi della comunità.