È stato catturato in Francia il boss Marco Raduano, 40 anni, latitante da un anno esatto da quando fuggì dal carcere di massima sicurezza "Badu' E Carros" in Sardegna il 24 febbraio 2023. Raduano riuscì ad evadere calandosi dal muro di cinta del carcere con delle lenzuola annodate.
Marco Raduano era considerato uno dei tre italiani inserito nella lista dei latitanti più pericolosi presenti nel sito della Europol con Enfast, la rete europea delle Unità Ricerche Attive Latitanti. “Il profilo criminale di Raduano - si legge ancora nel sito - è particolarmente importante".
Il boss di Vieste è stato catturato giovedì, 1 febbraio, mentre era in un ristorante elegante a Bastia, in Corsica: era insieme ad una ragazza. A catturarlo sono stati i carabinieri del Ros, lo stesso reparto che ha arrestato Matteo Messina Denaro, guidato dal colonnello Lucio Arcidiacono.
Marco Raduano è considerato al vertice dell'omonimo clan che gestisce gli affari illegali sul Gargano, a Vieste ed è affiliato con altre cosche di Manfredonia. Al sodalizio vengono addebitati omicidi, traffico di droga e gestione del racket delle estorsioni. Conosciuto negli ambienti della malavita come «pallone» o «woolrich» il 31 ottobre scorso è stato condannato alla pena dell’ergastolo al termine del processo di primo grado «Omnia Nostra».
L'ex latitante viestano è accusato di concorso negli omicidi di Omar Trotta, assassinato a Vieste il 27 luglio del 2017, e di Giuseppe Silvestri, detto ucciso il 21 marzo del 2017, a Monte Sant’Angelo. Raduano è inoltre accusato anche dell’agguato fallito a Giovanni Caterino, l’uomo condannato in via definitiva all’ergastolo perché considerato il basista della banda autrice della strage di San Marco in Lamis, messa a segno il 9 agosto del 2017 nei pressi della vecchia stazione del centro garganico quando furono uccisi il boss della mafia di Manfredonia, Mario Luciano Romito, il suo autista il cognato Matteo De Palma e due innocenti i fratelli Luigi e Aurelio Luciani, contadini testimoni involontari della strage.