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02/02/2024 09:25:00

Nuovo naufragio a Lampedusa. Salvati 49 migranti, si cercano due dispersi

 Nuova tragedia ieri sera al largo delle coste di Lampedusa. Un barchino lungo otto metri è affondato nelle acque antistanti all'isola più grande delle Pelagie. La Guardia Costiera è intervenuta riuscendo a salvare 49 persone, ma due migranti risultano ancora dispersi.

Le operazioni di soccorso sono ancora in corso: le autorità stanno pattugliando l'area del naufragio nella speranza di trovare eventuali superstiti. I 49 sopravvissuti hanno raccontato alle autorità quanto accaduto, evidenziando la mancanza di due persone dall'appello.

La Guardia Costiera continua le ricerche dei due dispersi. Il nuovo naufragio ancora conferma la drammatica situazione che coinvolge i migranti nel tentativo di attraversare il Mar Mediterraneo, mettendo in evidenza l'urgenza di affrontare la questione delle traversate per garantire la sicurezza e prevenire tragedie umanitarie.

I naufraghi salvati dalla Guardia costiera sono cittadini bengalesi, ivoriani, guineani e senegalesi, e sono stati trasferiti nel centro di accoglienza dell'isola. Nell'hotspot di Lampedusa al momento circa 500 migranti. Di questi, 350 dovrebbero lasciare oggi l'isola: i trasferimenti sono stati disposti dalla prefettura di Agrigento d'intesa con il ministero dell'Interno. Il primo traghetto di linea diretto a Porto Empedocle lascerà l'isola in mattinata con 180 persone a bordo, mentre nel pomeriggio altri 170 migranti verranno trasferiti con un volo.

Ieri a Lampedusa ci sono stati diversi sbarchi. Subito dopo il naufragio del barchino di otto metri la Guardia costiera ha soccorso un'altra imbarcazione con a bordo 72 migranti bengalesi, egiziani, eritrei, pakistani, siriani e sudanesi. Hanno raccontato di essere partiti da Zuara, in Libia, pagando 16mila dinari per la traversata e di essere stati poi lasciati alla deriva.

Intanto l'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) ha fatto sapere che dall'inizio del 2024 quasi 100 persone hanno perso la vita o sono scomparse nel Mediterraneo centrale o orientale, cercando di arrivare in Europa. Un bilancio drammatico, il doppio di quello registrato nel primo mese del 2023, che è stato l'anno peggiore dal 2016 per quanto riguarda le morti in mare.

"Anche una sola morte è di troppo. L’ultimo record di morti e sparizioni ci ricorda chiaramente che un approccio globale che includa percorsi sicuri e regolari – un pilastro strategico chiave per l’Oim – è l’unica soluzione che andrà a beneficio sia dei migranti che degli Stati", ha dichiarato la direttrice generale dell'Organizzazione, Amy Pope.

 



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