Sinner e l'indignazione perchè vive, lavora e produce reddito all'estero
Jannik Sinner, il tennista che ha vinto il suo primo torneo dello Slam agli Australian Open, il primo dell'anno - gli altri sono l'Open di Francia, Wimbledon nel Regno Unito e gli US Open - e alla fine dell'anno scorso aveva condotto la nazionale alla seconda vittoria della Coppa Davis. Per dare un'idea dell'importanza del successo, il presidente della Repubblica ha invitato al Quirinale finanche i finalisti del doppio degli Australian Open 2024, Bolelli e Vavassori, conosciuti solo dagli appassionati dello sport.
Jannik è anche al centro di una polemica riguardante la sua residenza anagrafica e quindi fiscale, che dal 2020 è a Montecarlo. Il ragazzo è nato a San Candido, comune della provincia autonoma di Bolzano, in Trentino-Alto Adige, situato nell'Alta Pusteria, che, nota di costume, milioni di italiani hanno conosciuto grazie alla serie televisiva della RAI 'Un passo dal cielo', dove recita la mazarese Giusy Buscemi. La famiglia Sinner si trasferì poi a Sesto e dopo lo sci, il ragazzo si dedicò al tennis, allenandosi presso il circolo ATC Bruneck - Brunico -, a 38 km da casa, partecipando alle gare Futures e Challenger.
Nel primo anno del Covid si trasferì nel Principato di Monaco per le migliori strutture esistenti su ogni superficie e la possibilità di allenarsi con colleghi di alto livello, come Djokovic, Medvedev, Rune, Zverev, Tsitsipas, Hurkacz, de Minaur, Bublik, Norrie e anche gli italiani Berrettini e Musetti.
Il primo successo ATP 250 di Sinner arrivò nel novembre 2020 a Sofia, sconfiggendo Pospisil e conquistando il suo primo trofeo nel circuito maggiore. Per raggiungere quel livello di successo, tutti si avvalgono di uno staff nutrito, quello dell'altoatesino è composto da: allenatore, super coach, preparatore atletico, fisioterapista, osteopata, mental coach e management - due -. Certamente il gruppo quattro anni fa era ridotto, ma il ragazzo guadagnava molto, molto meno e li paga lui. Senza dimenticare che in un passato recente i giocatori più importanti non partecipavano all'insalatiera, infatti per attrarli dal 2009 al 2015, la Coppa Davis ha anche assegnato punti validi per la classifica ATP.
In ragione di ciò è curioso che gli italiani si indignino, come l'europarlamentare Corrao, per Sinner che vive all’estero, produce il reddito all’estero e paga le tasse sul reddito all’estero, più di chi vive nello Stivale produce il proprio reddito in Italia e le tasse non le paga. Perché siamo un Paese meraviglioso.
Vittorio Alfieri
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