Marsala. Il “Master of Wine” Pietro Russo: “Io ambasciatore del vino siciliano nel mondo”
“Fiero, orgoglioso ma anche con un nuovo senso di responsabilità per questa carica così importante”. Pietro Russo, enologo marsalese, ha ottenuto il riconoscimento di "Master of Wine", la certificazione più prestigiosa al mondo in tema di vino. E' come il "Nobel" del vino. Ed è il primo enologo italiano ad averlo ottenuto.
“E’ la certificazione che riconosce quei professionisti del vino che riescono a coprire tutti gli aspetti del settore, viticoltura, enologia, gli aspetti più commerciali e legati alla vinificazione” spiega Russo.
Per ottenere questo riconoscimento bisogna studiare una vita, un percorso molto difficile, al termine del quale bisogna scrivere una ricerca, una tesi e Pietro Russo ha deciso di approfondire un tema che sta molto a cuore, quello della stabilizzazione tartarica applicato a delle varietà siciliane, come il grillo e il nero d’avola. Ho cercato di capire cosa fanno oggi i produttori siciliani e quali sono le loro prospettive per il prossimo futuro proprio perchè ci sarà una nuova normativa sull’etichettatura.
Pietro Russo ha fatto un percorso lungo e appassionato di studio e di lavoro sul campo, con vendemmie seguite in diverse parti del mondo, anche in Nuova Zelanda. Nel 2010 è tornato a Marsala, dove lavora per Donnafugata. La sua passione ha radici lontane: “I miei nonni avevano dei vigneti, erano artigiani vinificatori. Mi è stata tramandata la passione per il vino". Una passione che è diventata un lavoro che lo ha portato in quello che è il massimo organismo del vino a livello mondiale.
Il neo “Master of Wine” sente la responsabilità di rappresentare uno dei territori più importanti nel panorama vitivinicolo italiano. “Mi sento ambasciatore di questo territorio, non solo della provincia di Trapani ma anche di tutta la Regione e a livello nazionale, perchè ci si confronta con colleghi e professionisti di ogni parte del mondo. C’è ancora poca conoscenza di questo territorio, nell’enciclopedia abbiamo dedicato una parte al vino siciliano. Spero adesso di poter fare un lavoro più organico e più importante in questa direzione per poter far parlare sempre di più di questo territorio che ha bisogno di essere rivalutato”.
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