Gommapane, la mostra di Manlio Sacco visitabile a Salemi fino al 30 aprile
È stata inaugurata la mostra “Gommapane”, ospitata all’interno del Sistema Museale di Salemi (sezione Arte sacra)
presso l’ex Collegio dei Gesuiti, nel corso della presentazione, avvenuta domenica scorsa, del progetto ideato dall'artista Manlio Sacco e dal curatore Giuseppe Maiorana, nato per celebrare attraverso l’arte contemporanea la Festa di San Giuseppe, nell’ambito del programma messo a punto dall'amministrazione comunale di Salemi.
L’inaugurazione è stata preceduta da una tavola rotonda che si è tenuta nelle stanze del Castello normanno-svevo, nel centro storico salemitano, sul tema “Festa di San Giuseppe – Contemporanea tradizione 2014/24”, nel corso della quale sono state passate in rassegna le iniziative svolte negli ultimi dieci anni per la riscoperta di una tradizione che stava scomparendo, alla presenza del sindaco di Salemi, Domenico Venuti, con Luigi Biondo, direttore del Parco archeologico di Segesta, Viviana Trapani, docente alla Facoltà di Architettura dell’Università di Palermo, oltre a Giuseppe Maiorana e Manlio Sacco, e con la presenza di diverse associazioni locali. Poi ci si è spostati nella sale del Sistema Museale, dove sono state svelate le opere realizzate dall’artista Manlio Sacco, docente di Grafica d’arte all’Accademia di Belle Arti di Palermo, per Gommapane, il progetto realizzato da Belìce/Epicentro della Memoria Viva – Ets, con la collaborazione dell’assessorato alla Cultura della Città di Salemi, e dell’Ecomuseo del Grano e del Pane.
Ad essere esposto è un trittico di opere altamente evocative, realizzate con l'uso della tecnica a carboncino - Attesa, Risveglio, Ascolto – che nascono dall’incontro dell’artista con la comunità salemitana, in omaggio ad un rito tuttora sentitissimo come quello dell’allestimento di ricchi altari in onore di San Giuseppe, imbanditi con pani votivi di varie forme. Quindi l’esposizione delle tre opere scandisce simbolicamente il passaggio dall’Attesa della luce, pura come la veste bianca di un bambino, passando per il Risveglio spirituale simboleggiato da un cervo che si rigenera a primavera, fino all’Ascolto e l’apertura agli altri attraverso un fiore di gelsomino appena sbocciato.
La mostra rimarrà visitabile fino al 30 aprile, dal martedì alla domenica dalle 10.30 alle 13.30, e nel pomeriggio dalle 15.00 alle 18.30.
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