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04/04/2024 06:00:00

Elezioni europee, chi ha il seggio (quasi) sicuro e chi rischia in Sicilia

 Tutto o quasi pronto per le elezioni europee, liste alcune già terminate e campagna elettorale lanciata.


La Sicilia e la Sardegna eleggeranno insieme 8 parlamentari, i seggi sicuri potrebbero essere appena 6, alcuni partiti sono a rischio e potrebbero non eleggere nessuno, ci vogliono tante preferenze.


I partiti più strutturati ballano meno rispetto ai numeri piccoli di altri partiti, il centrodestra parte con una marcia in più con Fratelli d’Italia che mette in lista i più forti del consenso, dovrebbe pure esserci Manlio Messina, e che attualmente si attesta al 20%, media ponderata tra le due circoscrizioni, con 2 seggi che porta in dote.


Forza Italia tra gli schierati trova Marco Falcone e Edy Tamajo, entrambi incassatori di massiccio consenso, sono già lanciati in campagna elettorale, Caterina Chinnici dovrebbe essere, invece, candidata ma supportata dall’MPA di Raffaele Lombardo. Gli azzurri in Sicilia sono messi bene, il partito è più forte qui che nel resto del Paese, è fattibile che superi il 10%.


Meno bene la Lega, seppure l’ingresso di Raffaele Stancanelli, proveniente da Fratelli d’Italia, abbia rafforzato l’ala siciliana. Alle ultime competizioni nazionali il Carroccio ha ottenuto alla Camera in Sicilia il 5,1% in Sicilia e il 6,3% in Sardegna. Seggio non certo per Matteo Salvini nonostante Stancanelli.


Il Partito Democratico
non fa ancora sapere se capolista sarà la segretaria nazionale, Elly Schlein, in ogni caso la mossa di punta è quella di candidare Ilaria Salis, quasi certamente non in Sicilia. Si parte dall’uscente Pietro Bartolo, per il resto c’è grande confusione, seppure il segretario regionale, Anthony Barbagallo abbia chiesto a tutti di essere disponibili alla corsa, non si esclude la presenza in lista di Peppino Lupo e dello stesso Antonello Cracolici, dei due però solamente uno sarà candidato.


Alle ultime competizioni nazionali i dem hanno ottenuto in Sicilia l’11,9% e il 18,7% in Sardegna, quindi un seggio dovrebbe essere loro. Stessa cosa per il Movimento Cinque Stelle, se non dovessero scendere troppo in percentuale un seggio è anche per loro.


Questi i sei seggi sicuri, due sono in ballo. L’incognita è Cateno De Luca con il suo mega listone, che ha più presenze di simboli che di voti.
A fare la differenza sarà la sua candidatura, catalizzatore di consenso ma dovrà superare lo sbarramento nazionale, e non solo siciliano, al 4%.
La lista Renzi-Bonino-Cuffaro in Sicilia potrebbe arrivare a conquistare un seggio, i cuffariani posizionando i propri candidati dentro la lista di IV concorrono ad ottenere un solido risultato.