Il rimpasto di Grillo e il civismo in crisi a Marsala
Si è tenuta nei giorni scorsi la conferenza stampa del sindaco Massimo Grillo per la presentazione della sua nuova giunta. Iniziamo con i ringraziamenti del sindaco a Fratelli d’Italia e Forza Italia che hanno agito, a suo avviso, prima per gli interessi per la la città e poi quelli "organizzativi partitici". Ma non avrebbe potuto fare altrimenti, perché le altre sette liste civiche dell'iniziale colizione lo hanno abbandonato.
Una divagazione: necessita una riflessione a tutti i livelli sul civismo, perché nella migliore delle ipotesi esprime rappresentanti nei consessi comunali e regionali, spesso non vive il territorio, non ha riferimenti fisici oltre gli eletti e soprattutto non forma nuova classe dirigente, tanto desiderata dal primo cittadino. Tornando a Grillo, la sua lista "Liberi" si è dissolta, il primo a ripensarci è stato Lele Pugliese dopo sedici mesi approdato proprio in FdI, lo ha seguito nel dicembre dello stesso anno -2022- Bonomo da Via, sempre sulla via di Meloni. Forza Italia attende formalmente l'adesione al gruppo consiliare a Sala delle Lapidi di: Gerardi anche assessore, la Titone, Carnese e Fernandez. Il primo cittadino ha sostenuto che tutti e tre i neoassesori hanno esperienza politica, la Piccione avendo esercitato il ruolo di consiglio comunale, di lei si rammenta l'istituzione del registro dei "bambini mai nati" che ebbe risonanza nazionale e che l'attuale assise ha abolito. Su Marchese e la Ingardia perché: "hanno amministrato piccole comunità,sindaci di un territorio ristretto". Da osservatore la nomina dell'Ingardia per adesso appare principalmente per il rapporto personale con il fondatore di "Forza Sturiano".
Se gestire una collettività è un criterio, al prossimo rimpasto si potrebbe designare un amministratore di condominio, si occupa di una realtà tra le più le più litigiose, in alcune circostanze sono alla pari delle favelas di Caracas, con una differenza, in Venezuela sono abbondanati dallo Stato, con il suo sostegno le probabilità di successo s'impennano.
Il deputato regionale capogruppo all'Ars di FI Stefano Pellegrino a domanda se l'Ingardia fosse tesserata azzura ha risposto:"No, come non lo era con nessun partito l'assessora Piraino che non aveva nessuna esperienza politica, ma è stata una tra le migliori figure assessoriali della giunta". Pensiero condiviso da tutti, ma che non ha fatto ritirare le dimissioni della stessa,così motivate:"Ho ritenuto di rimettere nelle mani del Sindaco le mie deleghe poiché, come già noto allo stesso Sindaco, da mesi sono emerse diversità di vedute nella gestione delle funzioni a me assegnate con conseguente ed evidente atteggiamento di sfiducia rispetto al mio operato, soprattutto nella funzione di Vicesindaco", ossia è venuta meno la fedeltà al primo cittadino, ribadito dal rifiuto di riconfermarla, da richiesta, solo come assessora. Buon proficuo lavoro ai nuovi amministratori, Lilibeo ne ha bisogno.
Vittorio Alfieri
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