Lunedì a Trapani e Marsala le inziative in ricordo di Giacomo Matteotti
In occasione del 100° anniversario dall’assassinio di Giacomo Matteotti, giovane deputato, socialista brutalmente ucciso a Roma da squadristi fascisti, l’Amministrazione comunale di Trapani intende ricordarlo con una breve cerimonia di commemorazione che terrà il 10 giugno a partire dalle ore 9,00 presso la piazza a lui intitolata alle spalle della Cattedrale San Lorenzo.
Nella stessa giornata, alle ore 17, sempre a Trapani si terrà l’iniziativa congiunta promossa da ANPI, Libera e Articolo 21. Nell’occasione sarà data lettura di alcuni stralci dell’ultimo intervento di Matteotti alla Camera dei deputati prima della sua uccisione.
Manifestazione anche a Marsala - Anche a Marsala lunedì 10 giugno, alle ore 18:30, in piazza Matteotti (Porta Mazara), avrà luogo la posa della bandiera tricolore e di una corona di alloro.
L’iniziativa nasce da un comitato spontaneo con l’intendimento di valorizzare la conoscenza dell’uomo politico Matteotti, vero simbolo di antifascismo. Del comitato fanno parte: la promotrice ANPI (Associazione Nazionale Partigiani), Partito Socialista Italiano, Europa Verde, Movimento 5 Stelle, Partito Democratico, le associazioni Libera, Andè, Archè Onlus, CIF (Centro Italiano Femminile), Amici del terzo Mondo, Con Te Donna, Legambiente Sicilia, Fidapa, Il Rumore delle Idee, Sapori & Colori, Storia Patria, nonché le organizzazioni sindacali CGIL, UIL e USB.
Chi è Giacomo Matteotti - Giacomo Matteotti (22 maggio 1885 – 10 giugno 1924) è stato un politico italiano, noto per la sua strenua opposizione al fascismo. Nato a Fratta Polesine, in provincia di Rovigo, Matteotti si laureò in giurisprudenza all'Università di Bologna. La sua carriera politica iniziò nelle file del Partito Socialista Italiano (PSI), dove si distinse rapidamente per il suo impegno contro le ingiustizie sociali e le disuguaglianze.
Divenne deputato nel 1919 e si impose come una delle voci più critiche contro Benito Mussolini e il regime fascista. Il suo discorso del 30 maggio 1924 alla Camera dei Deputati, in cui denunciava le violenze e le irregolarità delle elezioni politiche del 1924, è rimasto celebre per il suo coraggio e la sua chiarezza.
Pochi giorni dopo, il 10 giugno 1924, Matteotti fu rapito e assassinato da un gruppo di squadristi fascisti. Il suo corpo fu ritrovato due mesi dopo, il 16 agosto, in un bosco alla periferia di Roma. La sua morte scatenò una crisi politica che mise in seria difficoltà il regime fascista, anche se alla fine Mussolini riuscì a consolidare ulteriormente il suo potere. Matteotti è ricordato come un martire della libertà e della democrazia, e la sua figura continua a essere simbolo di resistenza contro l'oppressione e la dittatura.
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