"Il reparto di Ortopedia dell'Ospedale di Marsala un'eccellenza da preservare"
“Il reparto di Ortopedia dell’ospedale di Marsala è davvero un’eccellenza e noi cittadini dobbiamo combattere, con le unghie e con i denti, affinché il nostro nosocomio sia sempre più potenziato”.
Lo afferma Sandra Titone (nella foto), medico marsalese (negli ultimi anni medico di guardia a Erice Vetta e Turistica a Marausa, nonché medico Avis), che a nome della sua famiglia, e in particolare delle due sorelle, tiene a ringraziare pubblicamente “tre giovani medici dell’Ospedale ‘Paolo Borsellino’, ovvero Roberto Lo Duca, Mariano Mallia, argentino, Kamal Diab, anestesista, per la loro passione e la loro umanità. Tre medici che sono riusciti a ridare la possibilità, a una persona che ha superato i 90 anni, di riprendere la vita e continuare a camminare”.
Il paziente è il papà di Sandra Titone. Lei, già autrice di autentiche battaglie per garantire la salute di isolani e turisti quando lavorava alla guardia medica di Levanzo, rivolgendo quindi un plauso all’Ortopedia dell’ospedale marsalese, afferma che si tratta di un reparto “pulito, all’avanguardia, e con un ottimo personale paramedico”, sottolineando grande riconoscenza a questi colleghi al servizio della comunità “che – aggiunge – ogni giorno combattono silenziosamente, ma in maniera operosa, per ridurre la sofferenza e migliorare la qualità della vita delle persone, affinché vivano in benessere e salute”.
Il “grazie” arriva in un momento in cui sono frequenti i disagi e le lamentele per le carenze attribuite e vissute nella sanità pubblica, con tanti episodi problematici. “Grazie Mario – dice ancora Sandra Titone - che con il tuo accento spagnolo rendi tutto più leggero, grazie Kamal, per aver trattato mio padre come fosse il tuo, grazie Roberto per tutto il resto”. E un ringraziamento viene rivolto anche a Nicola Catalano per la consulenza pneumologica. E anche il reparto di Pneumologia (primario: Pietro Caradonna) viene considerato dalla Titone “un’eccellenza”, come pure altri settori. “Ci sono donne – conclude – che vengono al Paolo Borsellino da altre città per partorire”. Ma con l’autonomia differenziata, voluta dalla Lega Nord, con l’ok delle altre forze di governo, la sanità meridionale rischia di fare parecchi passi indietro. O comunque di non riuscire ad essere al passo con quella del nord, “le cui fortune - sottolinea Sandra Titone – si devono spesso a tanti bravissimi medici meridionali…”.
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