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07/07/2024 06:00:00

Crisi idrica a Trapani: erogazione razionata ogni 4 giorni, protesta il 10 luglio

L’acqua a Trapani sarà erogata ogni quattro giorni, e i cittadini, esasperati, hanno indetto una riunione alla sala Laurentina il 10 luglio prossimo per parlare dei disagi e di possibili iniziative da intraprendere pur di aver garantito il servizio idrico

Anche se ieri nel centro storico di Trapani l'acqua è stata erogata, si prevede che non sarà disponibile con cadenza regolare. La città è ancora lontana dal ritorno alla normalità tanto che, nonostante il guasto Enel a Bresciana sia risolto, si parla di razionamento di acqua ogni quattro giorni per problemi legati al sistema di pompaggio dei pozzi. Tanto che a Trapani nuova verrà erogata lunedì prossimo.

Cresce così il malcontento tra i trapanesi per la cronica carenza idrica che sta mettendo a dura prova la quotidianità di famiglie e attività commerciali. L'erogazione a singhiozzo, limitata a poche ore ogni quattro giorni, costringe i cittadini e  a ingegnarsi per razionare l'acqua e far fronte alle necessità più basilari.

"È un incubo", racconta esasperata una madre di tre figli. "Devo programmare le lavatrici con giorni di anticipo e lavare i bambini a pezzi, sperando che l'acqua non finisca prima di aver finito".

Le testimonianze si moltiplicano, raccontando di taniche riempite di notte, piatti lavati con parsimonia e docce ridotte al minimo indispensabile. La situazione è aggravata dai frequenti guasti ai motori delle pompe, causati dall'irregolarità dell'erogazione idrica. "Ho già speso 300 euro per riparare il motore", lamenta un pensionato. "senza contare le autobotti, sono spese extra che non posso permettermi".

Nonostante il guasto Enel a Bresciana, causa della sospensione di erogazione e slittamento di turnazione idrica è stato risolto, la situazione idrica al cisternone di San Giovannello, unico punto di approvvigionamento di Trapani, rimane critica.

Non c’è acqua a sufficienza e il razionamento avviene in intervalli di tempo imprevedibili e dettati da circostanze contingenti. I 150 litri al secondo d'acqua promessi non ci sono.

Al loro posto ne arriverebbero 110, non sufficienti a soddisfare le esigenze della popolazione, che continua a vivere nel disagio e nell'incertezza.

La situazione è aggravata dalle tensioni tra i comuni di Trapani e Misiliscemi riguardo alla distribuzione dell'acqua. Misiliscemi, infatti, sembrerebbe ricevere più acqua di quanto sarebbe stato stabilito dagli accordi, 38 litri al secondo invece dei 26 previsti, e questo creerebbe problemi nel riempimento del cisternone a San Giovannello.

Intanto, per garantire l’approvvigionamento a tutto il centro storico di trapani, la pompa di Marracco che rifornisce il comune di Misiliscemi, è rimasta chiusa per circa 48 ore, lasciando senza acqua l’intero comune.

 

 



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