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10/10/2024 06:00:00

Salemi. Forza Italia ritorna in Consiglio con Cascio e Mastrantoni

 “La nostra adesione a Forza Italia non è stata una decisione improvvisata, ma una scelta ponderata e convinta, motivata dalla volontà di contribuire attivamente alla crescita del nostro territorio” lo dicono i consiglieri comunali di Salemi Antonino Mastrantoni e Lorenzo Cascio. Cascio e’anche assessore della giunta Scalisi.

Ritorna a Salemi in consiglio comunale Forza Italia dopo un’assenza di circa tre anni.

Per due anni, dal giugno del 2019 al maggio del 2021, a rappresentare il partito (allora) di Micchiche’ era stata la consigliera Giusy Asaro.

Quando comunicò la sua adesione a FI in Consiglio comunale, cosi rivolse a “coloro che occupano i banchi della maggioranza e che appartengono alla mia stessa area mi sento di dire che le porte di Forza Italia a Salemi rimangono aperte per la costruzione di un futuro migliore e comune, fermo restando che ogni scelta comporta un sacrificio”.

Chissà se oggi Lorenzo Cascio, a cui allora era rivolto l’invito, in un bizzarro gioco delle parti, ricambierà la cortesia. Già, perché nel frattempo la Asaro, dopo meno di due anni aveva abbandonato Forza Italia, per transitare nel movimento “Via” di Papania, oggi ospite di Pagliarelli.

La decisione di Cascio e Mastrantoni non dovrebbe creare problemi agli equilibri della coalizione che ha vinto le recenti elezioni.

Semmai, viene smentito cio’ che l’opposizione si ostinava a dire, che a vincere fosse stato il centro-sinistra.

Prima di tutti fu il sindaco Vito Scalisi a chiarire dicendo che la maggioranza vincitrice le elezioni che oggi governa la città di Salemi e’ una coalizione eterogenea.

Cio’ vuol dire che i singoli gruppi hanno un proprio orientamento politico e i loro personaggi politici di riferimento.

Una volta, (ma forse anche oggi) quando le maggioranze si raggiungevano in base ad una omogenea visione politica (non stiamo parlando di affinità ideologiche) si sarebbe detto che quella attuale di Salemi e’ una maggioranza anomala, o, se si preferisce, atipica.

Oggi, la presa di posizione dei due consiglieri forzisti hanno squarciato il velo dell’ipocrisia “scoprendo” le loro carte.

A questo punto sarebbe cosa buona e giusta che altri facessero altrettanto. Per una correttezza nei confronti dell’elettorato.

E, infatti, Cascio e Mastrantoni, consapevoli del passo politico compiuto, per controbattere anticipatamente tentativi di strumentalizzazione, hanno puntualizzato che “pur riconoscendo l'importanza della propria scelta politica, confermano il loro pieno sostegno alla coalizione guidata dal sindaco Vito Scalisi, assicurando di voler continuare a collaborare con l'attuale amministrazione per il bene della comunità. “

E per essere ancora piu’ espliciti hanno sottolineato che, nonostante tale scelta sia “il frutto di una decisione convinta e sostenuta dalla condivisione dell'indirizzo politico attuato dal Presidente Antonio Tajani e dalla consapevolezza del ruolo di primo piano che Forza Italia ricopre con Schifani nella guida della Regione Sicilia”, rimangono convinti che il loro impegno “nella coalizione civica di maggioranza, che sostiene il sindaco Scalisi, possa contribuire a far sì che Salemi continui il suo percorso di crescita, valorizzando le risorse e le potenzialità della nostra città.”

Che tradotto dal politichese, tanto caro al politico di lungo corso Cascio, significa che l’appartenenza ad un partito di centro-destra non impedisce loro di continuare “a garantire stabilità e continuità all'azione amministrativa, mettendo al centro i bisogni dei cittadini e promuovendo progetti e iniziative a favore dello sviluppo sociale, economico e culturale di Salemi.”.

Il sillogismo non fa una grinza: riferimenti governativi = maggiori opportunità per maggiori risorse finanziarie = maggiore sviluppo della città di Salemi.

Il segretario regionale di FI Marcello Caruso, per dare una certa enfasi all’evento, ha voluto incontrare Cascio e Mastrantoni direttamente a Palermo, dicendo che si tratta di “un significativo passo avanti per gli azzurri, che puntano a consolidare il proprio ruolo nella provincia e a favorire lo sviluppo economico e sociale della città di Salemi”. Una dichiarazione d’intenti, assieme a quelle dell’assessore regionale Tamajo, da tenere bene a mente.

E se la stessa cosa facessero altri autorevoli rappresentanti di partiti e movimenti, sia di governo, sia di opposizione, presenti nella maggioranza?

Franco Ciro Lo Re



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