"Le istituzioni siano più attente alla tutela ambientale delle riserve di Trapani e Marsala"
Un evento di sensibilizzazione ambientale tenutosi recentemente al Litorale Ronciglio ha messo in luce l’impegno della Riserva Naturale Orientata delle Saline di Trapani, Paceco e Misiliscemi nella tutela del territorio e nella promozione della consapevolezza ecologica. Silvana Piacentino, direttrice della riserva, ha illustrato l’importanza dell’iniziativa, organizzata in collaborazione con Federparchi, che ha visto la partecipazione di studenti, famiglie, residenti e persino turisti.
"È stata una giornata emozionante", ha dichiarato Piacentino. "Abbiamo visto tanta partecipazione, sia da parte delle scuole che da parte di famiglie con bambini e anche di visitatori stranieri. È un segnale importante: queste giornate dimostrano quanto sia sentita la necessità di prendersi cura dell'ambiente, e noi vogliamo continuare su questa strada". L’iniziativa faceva parte di una campagna nazionale dal titolo “Prendiamoci cura dell’ambiente” e ha coinvolto solo quattro riserve naturali italiane, tra cui appunto quella di Trapani, confermando il ruolo chiave della riserva nella tutela ambientale a livello nazionale.
Durante l'evento, i partecipanti hanno potuto apprendere la storia del Litorale Ronciglio e le azioni intraprese per proteggere la calendola marittima, una pianta endemica rara che cresce esclusivamente nel litorale trapanese. Fino a qualche anno fa, Ronciglio versava in condizioni di degrado, diventando luogo di attività improprie come l’utilizzo di fuochi d’artificio. Grazie agli interventi normativi e alla gestione oculata della riserva, l'area ha subito una trasformazione significativa. "Ricordiamo tutti com'era Ronciglio: un luogo dove si entrava per fare di tutto, tranne che rispettare la natura", ha commentato la direttrice. "Oggi, finalmente, si sta lavorando per rendere quest'area un vero spazio di conservazione".
Piacentino ha anche affrontato il tema della gestione delle riserve vicine, in particolare quella dello Stagnone di Marsala, evidenziando le diverse modalità di protezione ambientale. Pur evitando di entrare nel merito della gestione della riserva marsalese, ha sottolineato l’importanza di applicare regole precise per proteggere le specie migratorie. "Non ha senso che in un’area si rimuovano elettrodotti per proteggere l’avifauna e poi si permettano attività che disturbano le stesse specie altrove", ha detto Piacentino. "L’ambiente che tuteliamo è un patrimonio di rilevanza mondiale, e il nostro compito è applicare le norme per conservarlo".
La direttrice ha poi lanciato un appello alle amministrazioni locali affinché si impegnino nella pianificazione territoriale con un occhio di riguardo per la tutela ambientale. Con i nuovi Piani Urbanistici Generali (PUG) in fase di elaborazione, secondo Piacentino, si presenta un’occasione importante per armonizzare lo sviluppo con la protezione della riserva. "La tutela dell'ambiente non è solo una nostra responsabilità", ha spiegato. "È un obbligo che deve essere condiviso da tutti: amministrazioni locali, cittadini e visitatori. Dobbiamo renderci conto che abbiamo un patrimonio che altri non hanno. Questo territorio ha caratteristiche uniche che vanno valorizzate e rispettate".
Con un riferimento alla recente riforma costituzionale che ha inserito la tutela della biodiversità tra i principi fondamentali, Piacentino ha concluso: "L’ambiente è la casa in cui viviamo. Proteggerlo significa proteggere anche la nostra salute e il nostro futuro".
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