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05/11/2024 08:40:00

Marsala, al Parco Archeologico si presenta il romanzo "L'Armata degli Elefanti"

La storia antica torna al Parco archeologico di Lilibeo-Marsala attraverso il romanzo. Sabato 16 novembre, alle 17.30, nella sala conferenze “Maria Luisa Famà”, Francesco Grasso presenterà L’armata degli elefanti, romanzo storico pubblicato da Quelli di ZEd – ZeroUnoUndici Edizioni.

L’incontro porterà il pubblico nel III secolo avanti Cristo, tra le guerre di Pirro, re dell’Epiro, le legioni romane, gli eserciti cartaginesi e la Sicilia come spazio decisivo del Mediterraneo antico.

Il libro, finalista del concorso “1 Romanzo x 1000”, intreccia avventura, storia militare, diplomazia e vicende umane. Non racconta soltanto il condottiero che sognava di emulare Alessandro Magno, ma anche le figure che gli stanno attorno: Tifone, capo degli elefanti da guerra; Cinea, retore e filosofo impegnato nella mediazione; Dafne, giovane di Taranto la cui vita viene travolta dal conflitto.

La scelta del Parco di Lilibeo non è casuale. Marsala, l’antica Lilibeo, è uno dei luoghi in cui la storia punica, romana e mediterranea si intreccia in modo più evidente. Presentare qui un romanzo ambientato negli anni dello scontro tra Roma, Cartagine e il mondo greco significa riportare la narrazione dentro un paesaggio che conserva tracce concrete di quelle civiltà.

Francesco Grasso, nato a Messina nel 1966, è ingegnere e scrittore. Ha pubblicato romanzi storici e opere di narrativa fantastica, ottenendo anche riconoscimenti importanti come il Premio Urania. Tra i suoi libri più noti ci sono Il matematico che sfidò Roma, dedicato ad Archimede e all’assedio di Siracusa, e 1908: la notte del terremoto, legato alla memoria del sisma di Messina.

Con L’armata degli elefanti, Grasso torna a una fase cruciale della storia antica. Pirro arrivò in Italia meridionale chiamato da Taranto contro Roma. Le sue vittorie, ottenute a caro prezzo, hanno lasciato nella lingua l’espressione “vittoria di Pirro”, ancora oggi usata per indicare un successo pagato troppo caro.

Ma il romanzo guarda anche alla Sicilia, dove Pirro combatté contro i Cartaginesi e provò a imporsi come protagonista di un Mediterraneo conteso. È una pagina meno presente nell’immaginario comune rispetto alle guerre puniche o alla figura di Annibale, ma decisiva per capire gli equilibri politici dell’epoca.

Il merito della narrativa storica, quando è costruita con rigore, sta proprio qui: rendere accessibili vicende complesse senza ridurle a lezione. Il lettore entra nella storia attraverso personaggi, conflitti, ambizioni, paure e scelte individuali.

Nel caso dell’Armata degli elefanti, uno degli elementi più forti è la presenza degli animali da guerra. Gli elefanti dell’esercito epirota non furono solo strumenti militari. Erano presenze impressionanti per i soldati romani, simboli di potenza e insieme creature trascinate dentro la violenza degli uomini.

La figura di Tifone, capobranco degli elefanti, permette al romanzo di spostare lo sguardo. La guerra non viene raccontata solo dal punto di vista dei sovrani e dei generali, ma anche attraverso chi la subisce, la attraversa, ne porta il peso.

Accanto a Pirro, Cinea rappresenta invece il lato diplomatico e filosofico della vicenda. È l’uomo che cerca la pace tra le città della Magna Grecia e Roma, in un tempo in cui l’ambizione politica sembra lasciare poco spazio alla mediazione.

Dafne, giovane tarantina, introduce la dimensione più privata del conflitto. Le guerre antiche vengono spesso ricordate attraverso battaglie, strategie e trattati. Ma ogni guerra cambia anche la vita di chi non la decide: famiglie, città, donne, giovani, comunità coinvolte loro malgrado.

La presentazione al Parco di Lilibeo sarà quindi un’occasione per parlare di storia, ma anche del modo in cui la letteratura può riaprire il passato e renderlo vicino.

Il romanzo di Grasso non si limita a ricostruire un’epoca. Prova a interrogare temi ancora attuali: il potere, l’ambizione, il costo umano della guerra, il fragile spazio della diplomazia, il rapporto tra popoli diversi nel Mediterraneo.

L’appuntamento è sabato 16 novembre alle 17.30, nella sala conferenze “Maria Luisa Famà” del Parco archeologico di Lilibeo-Marsala. L’ingresso è libero.

Ines D’Orazio



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